Le Nina's

da un idea di Fabio Chiesa

periodo residenza ottobre 2015  

DrugPennyOpera è una storia di potere, amore, sesso e soldi. A raccontarla, cinque attori uomini travestiti da donna. La drag queen, maschera teatrale postmoderna, clown dell'eccesso in bilico tra pop e melò, esagerata e smaccatamente finta, è la strada percorsa dalla compagnia per indagare personaggi al limite come questi.Il bandito Macheath, che ripercorre la vicenda a ritroso come la voce di un vecchio film, o piuttosto un'ombra sulla coscienza, è la presenza-assenza viscerale che anima ogni gesto di queste strane donne, che hanno la voce di Mina e il corpo di un maschio. E queste creature, anfibie e multiformi per loro natura, si muovono tra un sipario lacero e il vuoto lasciato da uno specchio, tra ombre espressioniste e patiboli, oggetti precari, obliqui, consunti. La frammentazione dello spazio scenico procede di pari passo con un testo esploso, mescolato a canzoni in playback, coreografie, continui cambi di punto di vista, continui dentro-fuori dall'azione scenica. Il pubblico è invitato a partecipare a un gioco pericoloso: l'inevitabile e scintillante leggerezza messa in campo dalle drag queen si declina in ironia dissacrante e comicità grottesca, nello spericolato tentativo teatrale di riflettere sulla crisi che respiriamo tutti i giorni.

La compagnia delle Nina’s Drag Queens è composta da attori e danzatori che hanno trovato nel personaggio Drag Queen la chiave espressiva per portare avanti una loro idea di teatro.
Nata nel 2007 a Milano, presso il Teatro Ringhiera da un’idea di Fabio Chiesa, è guidata da Francesco Micheli, direttore artistico e regista. Alcuni degli spettacoli messi in scena dal gruppo: Spanish Nostalgia, La filosofia del Boudoir, Tra(ns)viata, Nina’s Radio Night. Partendo dal genere della “rivista” e dell’happening performativo, le Nina’s Drag Queens sono approdate sempre più a uno specifico teatrale, arrivando recentemente a scomodare i classici: è il caso de “Il Giardino delle Ciliegie”.
La compagnia è attiva anche sul fronte della formazione: dal 2009 propone laboratori per chiunque – uomo o donna, professionista teatrale o amatore – voglia provare a stare su un palco nei panni di una drag queen.

Photogallery

Condividi su