Forever Young | VAS

Sala Sassi - compagnia finalista Forever Young

Data spettacolo

8

luglio
2016

Archivio

Ore: 20.00

con Alice Conti, Stefano Ferraro
aiuto regia Riccardo Pisani
regia e drammaturgia Sara Sole Notarbartolo
compagnia Taverna Est
primo studio

VAS è una via drammaturgica per intrecciare racconto, corporeità, presenza attoriale e nuove tecnologie, senza che nessuno di questi elementi prevalga sull’altro. VAS è il racconto di due storie, che avvengono in due città diverse, in due singoli appartamenti che si trovano a oltre mille chilometri l’uno dall’altro. Nei due appartamenti vivono rispettivamente Camilla e Matteo. Nei due appartamenti vediamo accadere il progressivo “abbandonarsi all’amore” e le sue conseguenze, “vediamo” in molti sensi: dalle parole che si scrivono, alle reazioni fisiche ed emotive, tutto è amplificato nei segni e codici e immagini che, parimenti al corpo dei personaggi, prendono spazio nell’habitat che li circonda. I due appartamenti diventano cassa di risonanza sensoriale, visiva, emotiva: il pubblico assiste all’evolvere dei sentimenti dei personaggi come se tutto il loro interno fosse proiettato al difuori, espanso, sonorizzato. Loro stessi non hanno contezza di quello che gli sta accadendo e non si rendono conto di quando il gioco gli sfugge di mano, quando l’abbandono diventa eccessivo, quando la ricerca del dolore, che è il traino portante di tutta la relazione, non diventa troppo profonda, fino ad una richiesta di morte. La VAS è l’indice di misurazione del dolore. E’ una scala visiva di quelle che si possono vedere nei pronto soccorso degli ospedali, serve a comunicare in modo immediato una cosa difficile e rispondere con un semplice gesto alla domanda “quanto dolore hai?”.

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