Le intellettuali

Data spettacolo

2

febbraio
2016

Archivio

Ore: 21

di Molière
Traduzione Cesare Garboli
Adattamento e regia Monica Conti
con Maria Ariis, Stefano Braschi, Marco Cacciola, Monica Conti, Federica Fabiani, Miro Landoni, Roberto Trifirò
scene e costumi Domenico Franchi
disegno luci Antonio Zappalà
musiche Giancarlo Facchinetti
produzione Elsinor
prima regionale

Le intellettuali sviluppa il noto schema delle nozze ostacolate, in cui il solito trucco provvidenziale delle lettere scioglie i nodi e fa correre al lieto fine. Teatralmente questa storia regge solo a patto che si presti fede alla “finzione” perché, come nota Cesare Garboli: “né la famiglia, in Femmes Savantes, né la cultura sono valori di primo grado, quanto spazi di un discorso teatrale, luoghi di una finzione. Molière usa questi valori, li sbuccia, li tradisce, li tratta come prese di posizione il cui movente è opportunistico”. Testo fluttuante in varie direzioni, senza un centro, per me è stato importante collocarlo in uno spazio che potesse contenere la finzione e la verità tra le relazioni dei personaggi. Ho chiesto a Domenico Franchi di creare un palcoscenico “teatro-casa-chiesa”, abitato da meccanismi attirati dal potere. Uno spazio diviso in due parti, così come due sono gli schieramenti: fautori dell'intelletto e fautori della materia, esseri disarmonici, privi di equilibrio tra corpo e mente, tesi unicamente ai propri interessi personali. Un luogo in cui tutto è Potere: la cultura e l'ignoranza, il maschio e la femmina, la tradizione e la novità, in una giostra che mi ricorda un circo, in cui tutto gira e passa, in cui i grandi personaggi sono morti, in cui Trissottani ha preso il posto di Tartufo, e in cui si muovono uomini-burattini. Moliére, ora, pare credere solo alla verità del Teatro, ai gesti sacri e irridenti della scena che poi svaniscono. 
Monica Conti

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