Sorry boys

Data spettacolo

15

febbraio
2016

Archivio

Ore: 21

dialoghi sulla mascolinità per attrice e teste mozze
di e con Marta Cuscunà
progettazione e realizzazione teste mozze Paola Villani
disegno luci Claudio "Poldo" Parrino
produzione Centrale Fies
con il sostegno di Operaestate Festival, Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Comune di San Vito al Tagliamento Assessorato ai beni e alle attività culturali, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia

Sorry Boys il nuovo lavoro di Marta Cuscunà, costituisce la terza parte del progetto sulle Resistenze femminili.

Ispirato alla vicenda che nel 2008 vide diciotto ragazze tutte minorenni di una scuola superiore americana rimanere incinte contemporaneamente, nello stesso momento per aiutarsi una con l'altra e allevare i bambini tutte insieme, nella stessa casa, in una specie di comune femminile. Sorry boys cerca di mettere a fuoco domande che riguardano gli uomini: come stanno oggi i giovani maschi? Che uomini adulti si preparano a diventare? Chi sono i giovani padri della vicenda e perché non vengono considerati adatti a prendere parte al patto? E mentre le ragazze si uniscono e progettano una comunità nuova, i ragazzi dove sono, cosa fanno, cosa pensano?
Nel nero della scena, la Cuscunà colloca due schiere di teste mozze. Appese. Da una parte gli adulti. I genitori, il preside, l'infermiera della scuola. Dall'altra i giovani maschi, i padri adolescenti. Sono tutti appesi come trofei di caccia, tutti inchiodati alla parete da una vicenda che li ha trovati impreparati. Potranno sforzarsi di capire le ragioni di un patto di maternità tra adolescenti, ma resteranno sempre con le spalle al muro. Lo spettacolo tenta così di comunicare il tema del cambiamento maschile, lasciando intravedere come esso potrebbe aprire per gli uomini nuovi spazi di libertà, una diversa qualità nelle loro relazioni, nella sessualità e nell'immaginario. Un cambiamento che non sia più difensivo e frustrante ma volto alla conquista di una nuova felicità.

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