ErosAntEros // 1917

in residenza presso La Corte Ospitale/Teatro Herberia

In occasione del centenario della Rivoluzione russa, ErosAntEros intona un canto per ridare vita alle parole e alle musiche di coloro che l'hanno vissuta, per restituire attraverso la propria ricerca sonora-vocale la sorpresa e la gioia dell'avvento di un tempo talmente nuovo da lasciare senza fiato.

Sole, luna, stelle, notte, aurora, saranno i compagni di questo viaggio; rosso, giallo-sole-laccato, azzurro-seta-cielo, ferro e rame, la tavolozza con cui coloreremo il nostro concerto; cercando di restituire attraverso la scena quel frangente in cui lo scorrere del tempo quotidiano è parso fermarsi per lasciare spazio al sogno ideale fattosi realtà, quell'incredibile momento in cui “nostra alfine sarà” è sembrato divenire “nostra alfine è”, e si è immaginato una nuova idea di “Stato”, che “solo adolescente: crea, inventa, prova!”.
Ma l'ascesa verso l'ideale non è stata semplice: fatica, fame e freddo hanno accompagnato la lotta per la libertà e la storia ci insegna che il sogno iniziale è stato presto tradito. Per questi motivi abbiamo deciso di contrapporre all'ottimismo che anche nei momenti più duri emerge dai testi, la musica del Quartetto n.8 di Šostakovič, scritto in ricordo delle vittime dei totalitarismi e delle guerre.

"Che cosa fu ideato? Rifare tutto.
Fare in modo che tutto diventi nuovo;
che la nostra falsa, sporca, tediosa,
mostruosa vita diventi una vita giusta,
pulita, allegra, bellissima".
A. Blok, L'intelligencija e la rivoluzione

"La rivoluzione è scoppiata quasi suo malgrado, come un sospiro troppo a lungo trattenuto.
Ognuno si è rianimato, è rinato; dappertutto trasformazioni, rivolgimenti.
Si potrebbe dire che in ciascuno sono avvenute due rivoluzioni: una propria, individuale, e l'altra generale.
Mi sembra che il socialismo sia un mare nel quale devono confluire come rivoli tutte queste singole rivoluzioni individuali,
il mare della vita, il mare dell'originalità di ognuno".
B. Pasternak, Il dottor Živago

 

deazione Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros
con Agata Tomsic e il Quartetto Noûs
regia e live electronics Davide Sacco
dramaturg Agata Tomsic
consulenza letteraria Fausto Malcovati
animazioni Gianluca Sacco
luci Paolo Baldini
costumi Laura Dondoli
commissione di Ravenna Festival
in coproduzione con ErosAntEros
in collaborazione con La Corte Ospitale

ErosAntEros nasce dall’unione tra Davide Sacco e Agata Tomsic. La loro ricerca artistica manipola fonti di varia natura, sperimenta linguaggi espressivi disparati, con l’obbiettivo di agganciare il teatro alla vita e fare dell’immaginazione un’arma per trasformare il reale. Si sono formati e hanno collaborato con diverse realtà teatrali, tra le quali Teatro delle Albe, Odin Teatret, Fanny & Alexander, Socìetas Raffaello Sanzio, Teatro Valdoca, Motus, Ateliersi. Si occupano di ideazione e produzione di spettacoli, organizzazione di laboratori e promozione della cultura teatrale. Negli ultimi anni hanno concentrato le proprie ricerche sul ruolo dell’artista all’interno della società contemporanea e sull’interazione tra voce e suono, dando vita agli spettacoli Sulla difficoltà di dire la verità (2014) e Come le lucciole (2015), e al tracciato di laboratori Bagliori di r-esistenza. Nel 2015 iniziano la relazione con ERT – Emilia Romagna Teatro e producono all’Arena del Sole di Bologna Allarmi!, uno spettacolo sul neofascismo contemporaneo, che si avvale della collaborazione con il drammaturgo Emanuele Aldrovandi, e ha debuttato al VIE festival 2016. Successivamente creano per Ravenna Festival uno spettacolo musicale sulla Rivoluzione d’Ottobre, 1917, che debutterà al Teatro Alighieri di Ravenna a giugno 2017.

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