Sindrome Italia. O delle vite sospese / primo studio

La Corte Ospitale, Chiostro

Data spettacolo

22

luglio
2019

L'Emilia e una notte

Ore: 21.30

di e con Tiziana Francesca Vaccaro
musiche Andrea Balsamo
organizzazione cultureandprojects / Vittoria Eugenia Lombardi
in collaborazione con Officine Papage, Trac - Residenze Teatrali
con il sostegno della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con il Comune di Rubiera
un ringraziamento a La Corte Ospitale

Nel 2005, Andriy Kiselyov e Anatoliy Faifrych, due psichiatri ucraini, intuiscono che alcune donne in cura nel loro reparto presentano un quadro clinico diverso dagli altri. Sintomi che hanno imparato a riconoscere in anni di attività (cattivo umore, tristezza persistente, perdita di peso, inappetenza, insonnia, stanchezza, e fantasie suicide) si innestano su una frattura del tutto nuova, che mescola l’affievolirsi del senso di maternità a una radicale scissione identitaria. Queste donne sono giovani madri e in comune hanno una storia precisa: gli anni vissuti in Italia lavorando come colf e badanti, lontane dalla loro famiglia e dai loro figli. Hanno in comune il ritorno nella terra d’origine e il non sapere più a quale famiglia appartengono.
“Sindrome Italia. O delle vite sospese” racconta di adattamento e metamorfosi, di vite sospese in un presente sbiadito, un purgatorio tra un passato di ricordi e un futuro solo immaginato, storie di vita raccolte da Tiziana Francesca Vaccaro attraverso numerose interviste e testimonianze a donne dell'Est Europa nel corso di un lungo lavoro di inchiesta condotto in collaborazione con "Adri - Associazione Donne Rumene in Italia".
Di queste, una è la Storia tra le storie, della donna che ha incontrato e lottato contro la malattia che porta il nome del nostro Paese: "Sindrome Italia", la "malattia delle donne dell'Est".

 

*illustrazione di Monica Garwood