La Corte Ospitale

luned́ 17 settembre 2007

La bella utopia di e con Moni Ovadia

"La realizzazione di questo spettacolo - ha detto l'assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi - è un esempio virtuoso dell'applicazione delle linee di indirizzo individuate dalla Regione, che indicano tra le priorità della programmazione il genere contemporaneo e la diffusione della cultura sul territorio". Quando si parla di residenza di un artista - ha aggiunto - si parla infatti della creazione di spettacoli contemporanei, o che rivedono il passato con lo sguardo dell'oggi. Il nostro impegno va inoltre nella direzione della diffusione della cultura nel territorio, utilizzandone la ricchezza di strutture e operatori".
"Il nostro lavoro nell'ambito dello spettacolo, basato anche su una forte qualità delle spesa - ha detto infine l'assessore - è stato riconosciuto anche a livello nazionale nel Patto per la cultura, con l'assegnazione della maggior quantità di finanziamenti proprio all'Emilia-Romagna".

"La bella Utopia" - ha riferito il regista e attore Moni Ovadia - è un lavoro che ruota attorno all'esperienza del comunismo sovietico, finita nel giro di pochi anni e accantonata troppo strumentalmente". "Un'esperienza complessa e contraddittoria - ha aggiunto - di cui raccontiamo gli aspetti grotteschi e caricaturali, partendo dalla storia degli sconfitti, dei comunisti assassinati dal Stalin, di coloro che hanno combattuto per un'idea e hanno perso la vita".
Nel suo complesso l'opera teatrale indaga la fragilità dell'uomo rispetto all'utopia.
"Nel futuro - ha concluso Ovadia - dovremmo essere in grado di coniugare utopia e disincanto e di avvicinarci sempre di più ad una 'utopia fragile', che parta dall'umorismo". Il regista ha infine definito positiva l' esperienza di residenza nella Corte Ospitale di Rubiera, "luogo autenticamente ospitale, con spazi e strutture tecnologicamente avanzate e con un clima di assoluta familiarità, favorevole per l'elaborazione del progetto teatrale".

"L'attività de La Corte Ospitale, secondo l'assessore alla cultura di Rubiera Emanuele Cavallaro, è il fiore all'occhiello del Comune, con un'attività in crescita e in cui confluiscono i finanziamenti di Provincia e Regione".

Annalisa Masselli, vicepresidente de "La Corte Ospitale" ha sottolineato che la Corte con la sua magia è il luogo ideale per lo spettacolo di Moni Ovadia.