mercoledì 21 gennaio 2009
Stelle di Cannella di Helga Schneider il 27 gennaio in prima nazionale al Teatro Herberia di Rubiera
Il 27 gennaio 2009 alle ore 10 al Teatro Herberia, in occasione della Giornata della Memoria, prima nazionale della nuova produzione de La Corte Ospitale, Stelle di Cannella, di Helga Schneider, dall'omonimo libro della stessa autrice pubblicato da Salani nel 2002, con Roberta Biagiarelli, Alberto Guzzi e Max Jurcev. Lo spettacolo è in replica fino al 29 gennaio. A seguire, l'autrice Helga Schneider incontra i ragazzi delle scuole.
Berlino 1932.
Nella bottega di una pasticcera si inizia a narrare una storia dolce e terribile allo stesso tempo, la storia dell'indissolubile amicizia tra David Korsakov e Fritz Rauch violentemente fatta a pezzi dall'indottrinamento e dalla manipolazione provocata dall'ascesa al potere del nazismo. Il filo conduttore è dato da una narratrice-pasticcera che fonda in sé gli ingredienti che compongono il racconto. In scena, al suo fianco, due musicisti-attori appartenenti al gruppo klezmer Maxmaber Orkestar, che evocano i due protagonisti e gli altri personaggi che popolano il racconto.
A partire da una quotidianità che ci è prossima, il nostro obiettivo è far sì che i ragazzi possano riconoscere e ritrovarsi nelle loro naturali dinamiche, di fronte a una realtà che scivola progressivamente in quella deriva di gesti e azioni inspiegabili frutto dell'intolleranza e dei regimi dittatoriali.
Quando La Corte Ospitale mi ha offerto di lavorare alla messa in scena del libro di Helga Schneider Stelle di Cannella, è stato per me un piacere tornare a riallacciare un filo legato al mio passato lavorativo con il teatro ragazzi e anche a rinnovare il mio percorso di lavoro sulla memoria e sul teatro civile.
La sensazione è che nonostante ciò che è già stato scritto, detto e rielaborato sull'antisemitismo e sull'Olocausto, sono convinta che il teatro possa ancora aggiungere piccoli tasselli per mantenere viva la memoria e per non sottrarsi, grandi e piccoli, agli orrori di ieri come a quelli di oggi.
Berlino 1932.
Nella bottega di una pasticcera si inizia a narrare una storia dolce e terribile allo stesso tempo, la storia dell'indissolubile amicizia tra David Korsakov e Fritz Rauch violentemente fatta a pezzi dall'indottrinamento e dalla manipolazione provocata dall'ascesa al potere del nazismo. Il filo conduttore è dato da una narratrice-pasticcera che fonda in sé gli ingredienti che compongono il racconto. In scena, al suo fianco, due musicisti-attori appartenenti al gruppo klezmer Maxmaber Orkestar, che evocano i due protagonisti e gli altri personaggi che popolano il racconto.
A partire da una quotidianità che ci è prossima, il nostro obiettivo è far sì che i ragazzi possano riconoscere e ritrovarsi nelle loro naturali dinamiche, di fronte a una realtà che scivola progressivamente in quella deriva di gesti e azioni inspiegabili frutto dell'intolleranza e dei regimi dittatoriali.
Quando La Corte Ospitale mi ha offerto di lavorare alla messa in scena del libro di Helga Schneider Stelle di Cannella, è stato per me un piacere tornare a riallacciare un filo legato al mio passato lavorativo con il teatro ragazzi e anche a rinnovare il mio percorso di lavoro sulla memoria e sul teatro civile.
La sensazione è che nonostante ciò che è già stato scritto, detto e rielaborato sull'antisemitismo e sull'Olocausto, sono convinta che il teatro possa ancora aggiungere piccoli tasselli per mantenere viva la memoria e per non sottrarsi, grandi e piccoli, agli orrori di ieri come a quelli di oggi.
Roberta Biagiarelli
