giovedì 8 ottobre 2009
I Modena City Ramblers cambiano programma...
Modena City Ramblers, 1994-2009: dopo 15 anni sui palchi, riportando tutto a casa! E' questo il titolo dello spettacolo in scena al Teatro Herberia di Rubiera il 17 ottobre 2009 alle ore 21, in sostituzione di Carrozze di III classe in coda, che per motivi tecnico-organizzativi non potrà essere allestito.
I Modena City Ramblers festeggiano i tre lustri dall'uscita del loro storico primo disco Riportando tutto a casa con un particolare Tour che li vedrà protagonisti nei "piccoli-grandi" Club della penisola, grazie alla celebrazione on stage di quell'esordio tanto amato da tutti i fan della band! Un concerto che tra le altri particolarità, sarà anche evocativo di un periodo - forse l'ultimo - dove i grandi cambiamenti sembravano ancora possibili. Un salto nel passato per riprendere una scaletta impostata sui live di quel periodo, che sapevano di sudore e di Guinness, amore per l'Irlanda e voglia di cambiare quell'Italia della prima Repubblica. Per l'occasione, tra le fila dei delinquenit ed Modna, torna un "vecchio" compagno, tra i fondatori della band, Luciano Gaetani, a dar manforte nel ricreare il tipico sound del primo periodo Ramblers, quel "combat folk" ormai divenuto vera e propria definizione di stile musicale.
Un'occasione per far festa insieme, pogare e riflettere - perché no - su come, quanto e se, siano o meno cambiate l'Italia e la sua società in questi quindici anni. La copertina del CD, vista oggi, racconta di un Paese che ha perso i suoi ultimi veri eroi - Falcone e Borsellino - ma che ha mantenuto personaggi come "il cavaliere nero" riportato sulla prima pagina de Il Manifesto; una copertina che fotografa tra le altre cose la kefiah che ti mettevi al collo, un po' per stilosità (come accade ancor oggi con la t-shirt del Che) e un po' con la speranza che la pace arrivasse tra due popoli, che a tutt'oggi son ben lontani da questo risultato. Ma tra gli oggetti da "riportare a casa", c'erano anche strumenti musicali con una loro magia storica, in parte mediterranea ed in parte celtica come una fisarmonica, un bouzoki, un violino, un mandolino, un tin whistle, un organetto e una piva... mentre oggi le pive le abbiamo solo nel sacco! Senza contare la tenerezza che proviamo nel leggere quella piccola scritta sul fondo del retro di copertina: vietato il noleggio. Già! Allora questo era quanto di più becero poteva accadere ad un CD; che beata ingenuità!
Ma Riportando Tutto a Casa Tour è anche un'occasione imperdibile per riascoltare in un'unica serata tutti i vecchi classici della band, come Quarant'anni, dove se ne aggiungi una quindicina e aggiorni un paio di nomi, realizzi che l'attualità di quella canzone è tristemente in linea con i nostri tempi; o quella Contessa, che il pubblico stufo di richiederla invano in questi ultimi anni si canta da solo nella pausa pre-bis; o il Bicchiere dell'addio, registrato con Mister Bob Geldof, che abbiamo levato e ancora leveremo... Ognuno avrà il suo motivo per cercare nei cassetti della memoria un ricordo da abbinare ad un brano più che ad un altro; per me è Un giorno di pioggia perché è in un giorno che li ho conosciuti...
Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo
in qualche angolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate.
E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto per scaldare via l'inverno
e un angelo bianco
seduto vicino alla finestra
Ninnananna
Per informazioni e prenotazioni
La Corte Ospitale
Via Fontana 2, Rubiera
Tel. 0522 621133
ufficiostampa@corteospitale.org
Prevendita sul sito www.vivaticket.it
I Modena City Ramblers festeggiano i tre lustri dall'uscita del loro storico primo disco Riportando tutto a casa con un particolare Tour che li vedrà protagonisti nei "piccoli-grandi" Club della penisola, grazie alla celebrazione on stage di quell'esordio tanto amato da tutti i fan della band! Un concerto che tra le altri particolarità, sarà anche evocativo di un periodo - forse l'ultimo - dove i grandi cambiamenti sembravano ancora possibili. Un salto nel passato per riprendere una scaletta impostata sui live di quel periodo, che sapevano di sudore e di Guinness, amore per l'Irlanda e voglia di cambiare quell'Italia della prima Repubblica. Per l'occasione, tra le fila dei delinquenit ed Modna, torna un "vecchio" compagno, tra i fondatori della band, Luciano Gaetani, a dar manforte nel ricreare il tipico sound del primo periodo Ramblers, quel "combat folk" ormai divenuto vera e propria definizione di stile musicale.
Un'occasione per far festa insieme, pogare e riflettere - perché no - su come, quanto e se, siano o meno cambiate l'Italia e la sua società in questi quindici anni. La copertina del CD, vista oggi, racconta di un Paese che ha perso i suoi ultimi veri eroi - Falcone e Borsellino - ma che ha mantenuto personaggi come "il cavaliere nero" riportato sulla prima pagina de Il Manifesto; una copertina che fotografa tra le altre cose la kefiah che ti mettevi al collo, un po' per stilosità (come accade ancor oggi con la t-shirt del Che) e un po' con la speranza che la pace arrivasse tra due popoli, che a tutt'oggi son ben lontani da questo risultato. Ma tra gli oggetti da "riportare a casa", c'erano anche strumenti musicali con una loro magia storica, in parte mediterranea ed in parte celtica come una fisarmonica, un bouzoki, un violino, un mandolino, un tin whistle, un organetto e una piva... mentre oggi le pive le abbiamo solo nel sacco! Senza contare la tenerezza che proviamo nel leggere quella piccola scritta sul fondo del retro di copertina: vietato il noleggio. Già! Allora questo era quanto di più becero poteva accadere ad un CD; che beata ingenuità!
Ma Riportando Tutto a Casa Tour è anche un'occasione imperdibile per riascoltare in un'unica serata tutti i vecchi classici della band, come Quarant'anni, dove se ne aggiungi una quindicina e aggiorni un paio di nomi, realizzi che l'attualità di quella canzone è tristemente in linea con i nostri tempi; o quella Contessa, che il pubblico stufo di richiederla invano in questi ultimi anni si canta da solo nella pausa pre-bis; o il Bicchiere dell'addio, registrato con Mister Bob Geldof, che abbiamo levato e ancora leveremo... Ognuno avrà il suo motivo per cercare nei cassetti della memoria un ricordo da abbinare ad un brano più che ad un altro; per me è Un giorno di pioggia perché è in un giorno che li ho conosciuti...
Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo
in qualche angolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate.
E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto per scaldare via l'inverno
e un angelo bianco
seduto vicino alla finestra
Ninnananna
Per informazioni e prenotazioni
La Corte Ospitale
Via Fontana 2, Rubiera
Tel. 0522 621133
ufficiostampa@corteospitale.org
Prevendita sul sito www.vivaticket.it
