"L'Emilia e una notte"

Forever Young - focus sulle compagnie emergenti

Prosegue la rassegna estiva ideata e diretta da La Corte Ospitale agli spettacoli in cartellone, tra nuove produzioni Corte Ospitale e spettacoli ospitati, si aggiungono quattro serate con le aperture al pubblico delle compagnie finaliste del bando Forever Young, progetto residenziale di sostegno alle giovani compagnie teatrali italiane. Forever Young porta in scena i risultati del percorso: un festival nel festival con sette compagnie emergenti e/o under 35 ed i loro rispettivi spettacoli inediti presentati in anteprima o in forma di studio.

Il 28 giugno incontra il pubblico Maurizio Igor Meta con il primo studio di Ellis Island (di e con Maurizio Igor Meta).

Ellis Island è il Viaggio della Vita.
Maurizio Igor Meta fa parte di quella fortunata generazione che da bambino ha passato gli inverni davanti al fuoco del camino ad ascoltare i racconti dei nonni e degli zii più anziani. Racconti come meravigliose epopee di eroi in lotta per la Vita. Racconti di emigranti, di fatica, di fame, racconti di guerra, ma, su tutto, racconti d’Amore.
Lo scorso novembre si imbarca su una nave cargo dal porto di Napoli, per ripercorrere i passi del suo bisnonno Domenico, che alla fine dell'800, a ventun'anni, decise di partire per l'America, viaggiando in Steerage, e sbarcando a New York il 26 novembre 1890, dopo ventuno giorni di navigazione. Fu ammesso negli Stati Uniti, dove lavorò per la Pennsylvania Railroad. Da allora, nell’arco di trent’anni, è partito e ripartito altre cinque volte, passando per Ellis Island.
Maurizio decide di partire a novembre sia per l’alto valore simbolico, sia per avvicinarsi quanto più possibile alle condizioni del suo avo. In nave frequenta i luoghi che gli emigranti vivevano quotidianamente, il ponte di coperta - il lower deck - e la stiva. Durante il viaggio non utilizzata né internet né il telefono e al suo arrivo a New York, avvenuto, come il bisnonno, dopo ventuno giorni di navigazione, scrive una lettera per avvisare del suo arrivo. Partendo dalle sensazioni avute nel ripercorrere il suo cammino - dalla traversata oceanica al Lower East Side alle ferrovie abbandonate -, e combinandole con le ricerche storiche sulla vita degli immigrati italiani, Maurizio sta costruendo un monologo che evochi il momento della partenza, il viaggio in nave, l'arrivo ad Ellis Island, la fatica sulle rotaie, fino al ritorno alle origini, in una sorta di viaggio epico e poetico che usi, in particolare, gli antichi e “semplici” strumenti della voce e del corpo, coniugando la dinamica del movimento con la musicalità della parola.
Con il Primo Studio prende vita l'inizio, fino alle scene centrali del lavoro, per una durata di trenta minuti circa. Ellis Island è un progetto molto più ampio, non è solo il Viaggio e un monologo, ma include anche un libro e un documentario. Non è qualcosa che ha a che fare solo con la memoria. Non solo ha a che fare con se stesso, con la sua vita, la sua identità, e col profondo legame con la sua terra e le sue origini, ma è qualcosa che riguarda più specificamente ogni essere umano: è un tributo all’Origine. Ha a che fare con la natura dell’uomo, il suo presente, quella innata capacità di sfidare l’Ignoto, di fare quel “salto nel buio” che più propriamente è un “salto nella Vita”, che ci vien dalla Nascita, dall’Origine appunto. Ecco, si tratta “solo” di accettare di brancolare nella Vita, e di Viverla.

Informazioni e biglietteria
Tel. 0522621133
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