GHETO STORIES

L'Emilia e una notte - venerdì 16 giugno > CHIOSTRO

uno spettacolo di Teatro dell'Orsa
un progetto MigrArti 2107 – MiBACT
Teatro dell’Orsa
con Roots Evolution e Associazione Maliana Badegna
ideazione Monica Morini, Bernardino Bonzani, Annamaria Gozzi
con giovani narratori, di seconda generazione, migranti e rifugiati

Un rito intorno al fuoco che viene da lontano e lascia qualcosa a tutti. In Africa il Gheto è un luogo delle città dove si raccolgono i giovani per sognare futuro, anche quelli che non hanno più nulla. Nel Gheto tutto è possibile: fare il tè senza il tè, ascoltare una storia, inventarsi un canto. Se molti sognano insieme la stessa cosa, quella diventa vera. Nel Gheto una pentola vuota si riempie prima di acqua, poi di racconti, ogni persona contribuisce con il poco che ha, un ciuffo di menta, un po’ di zucchero, la legna per il fuoco, un bicchierino, un fiammifero, un pezzo di vita. Chi viene, ne torna cambiato.

“Non solo a vendere e a comprare si viene ad Eufemia, ma anche perché la notte accanto ai fuochi tutt’intorno al mercato, seduti sui sacchi o sui barili o sdraiati su mucchi di tappeti, a ogni parola che uno dice – come “lupo”, “sorella”, “tesoro nascosto”, “battaglia”, “scabbia”, “amanti”- gli altri raccontano ognuno la sua storia di lupi, di sorelle, di tesori, di scambi, di amanti, di battaglie. E tu sai che nel lungo viaggio che ti attende, quando per restare sveglio al dondolio del cammello o della giunca ci si mette a ripensare tutti i propri a uno a uno, il tuo lupo sarà diventato un altro lupo, tua sorella una sorella diversa, la tua battaglia altre battaglie, al ritorno da Eufemia, la città in cui ci si scambia la memoria a ogni solstizio e a ogni equinozio”.
(I. Calvino)

Una tappa di “Argonauti, alla ricerca del vello d’oro della dignità”

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