Pinocchio del Teatro del Carretto | 20 marzo

La stagione di prosa del Teatro Herberia di Rubiera riprende il 20 marzo 2020, alle ore 21, con Pinocchio del Teatro del Carretto: un classico del teatro contemporaneo. Un’avventura onirica, notturna, di una notte definitiva, dove il giorno è solo recitato da sarcastici lampi temporaleschi e il destino del grande burattino si rivela, letteralmente, teatrale.

In scena Giandomenico Cupaiuolo, Elsa Bossi, Giacomo Pecchia, Giacomo Vezzani, Nicolò Belliti, Anna Solinas, Ian Gualdani, Carlo Gambaro, adattamento e regia Maria Grazia Cipriani.

Geppetto sogna di fabbricarsi un burattino meraviglioso e di girare con costui il mondo: viaggio da clown, da circo, avventuroso e illusionistico.
Pinocchio fa suo il sogno di Geppetto. Per realizzare quel sogno, 
dovrà toccare il fondo della sua sventura, fino a quando, trasformato in somaro, sarà Stella della danza nel circo del Paese dei Balocchi e rischierà di diventare una pelle di tamburo per la banda. Pinocchio è già riconosciuto come fratello dalle marionette del Teatro di Mangiafuoco: il suo ingresso trionfale nel mondo di quelle Maschere immortali sembra un battesimo ufficiale. Qui egli raggiunge il luogo che spiega e motiva la sua nascita.

Da quel progetto accarezzato dal genitore (ridotto a puro fantasma nel ventre della balena), passando attraverso il Carrozzone di Mangiafuoco (suoni festosi di grancassa, il giubilo del Gran Teatro, attori che sembrano marionette e marionette che sembrano attori, e la scena, straziante satira parodica della commedia popolare e del melodramma, in cui Pinocchio chiede a Mangiafuoco la grazia per “Arlecchino”). O presso la casa della fata, creatura dominata dal terrore di essere abbandonata, perduta, e costretta a sua volta a rischiare di perdere, abbandonare (ma anche quello della fata sembra essere un mondo teatrale con quei dottori e quei becchini grotteschi e surreali, con quel suo apparire e scomparire, resistendo sempre, di morte in vita, quella emblematica “massa” di capelli turchini). A quella ribalta che è il circo dove Pinocchio-somaro è costretto ad esibirsi. L’approdo è in un finale con il palcoscenico ormai vuoto quando, uscito dal sogno “di legno”, Pinocchio vede il suo simulacro abbandonato come un costume di scena.

"Premio E.T.I. - Gli Olimpici del Teatro" come migliore scenografo a Graziano Gregori, fondatore con Maria Grazia Cipriani del Teatro Del Carretto, per la scenografia di Pinocchio

Premio del pubblico come migliore spettacolo al Baltic House International Theatre Festival a San Pietroburgo

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