SCRIPT

mise en espace e presentazione pubblicazione

Venerdì 9 novembre, alle ore 21 al Teatro Herberia di Rubiera, in scena la mise en espace, a cura di Roberto Cavosi, di frammenti dei testi commissionati per SCRIPT, progetto de La Corte Ospitale, con il supporto di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, di sostegno alla formazione di una giovane generazione di drammaturghi attraverso la commissione di drammaturgie contemporanee ad autori under 35.

 

 

La serata sarà l’occasione per presentare la pubblicazione del volume,  numero zero di una nuova collana editoriale curata dalla Corte Ospitale, contenente i tre testi integrali:

Sex.com di Marco Gnaccolini
Sonnambuli di Camilla Mattiuzzo
Totem di Michele Mazzone

Parti tratte dalle drammaturgie originali di Gnaccolini, Mattiuzzo e Mazzone, saranno interpretate dagli attori Antonio Tintis, Luigi Tontoranelli, Miana Merisi, Antonella Miglioretto.

La Corte Ospitale, dunque, diventa editore con SCRIPT, progetto ideato da La Corte Ospitale e Roberto Cavosi, che si inserisce in una progettualità complessa di Corte Ospitale, che nelle diverse declinazioni, è attraversata da un filo che pone di nuovo e con forza al centro della ricerca la questione drammaturgica.
Sono stati individuati tre giovani autori che hanno frequentato una masterclass di drammaturgia contemporanea in Corte Ospitale, con lezioni di Roberto Cavosi, Ugo Chiti, Franco D'Ippolito, Danio Manfredini, Giuliana Musso, Biagio Proietti, .  
Marco GnaccoliniCamilla Mattiuzzo e Michele Mazzone è stata offerta la possibilità di prendersi un tempo per scrivere, ed in questo stesso contesto è emersa l’esigenza di fissare su carta questo lavoro e inaugurare la nuova attività editoriale.
La mise en espace del 9 novembre rientra nel progetto di sensibilizzazione a operatori e produttori italiani e stranieri che possano entrare in contatto con questi giovani autori e le loro opere

Questo è tutt’altro che un punto di arrivo; è piuttosto un inizio, un tendere al futuro che ci immaginiamo, quello di emisferi, quello della scrittura e quello dell’azione, in un dialogo sempre attivo; quello di sale prove con le porte aperte, perché gli attori e i registi conoscano il punto di vista dei drammaturghi, e perché i drammaturghi siano pronti a riscrivere se necessario, più e più volte, perché la contaminazione tra la parola scritta e la parola agita possa generare esiti positivi in termini di crescita individuale e di risultato finale. Ci auguriamo che questo sia un nuovo fortunato inizio, che ponga al centro la scrittura, la scrittura per la scena e giovani esperienze che possano trovare alla Corte Ospitale uno spazio di sperimentazione, di crescita, di visibilità.” Giulia Guerra - direttrice La Corte Ospitale

 

scopri il progetto SCRIPT

 

 

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