Teatro Herberia - Stagione 2019/2020

Al via la stagione di prosa 2019/2020 del Teatro Herberia, ideata e promossa da La Corte Ospitale, impresa di produzione teatrale e Centro di Residenza Emilia-Romagna.

Undici i titoli in cartellone da novembre 2019 ad aprile 2020, a cui si aggiunge il progetto TUTTOBALASSO, tre spettacoli di Natalino Balasso in anteprima di stagione, il 27, 28 e 29 settembre.
Tra i protagonisti Babilonia Teatri, Davide Enia, Marco Baliani, Mario Perrotta, il Teatro del Carretto, Serena Sinigaglia e Arianna Scommegna, in una stagione che mette al centro la contemporaneità, la multidisciplinarietà e i nuovi linguaggi della scena. 

Questa nuova stagione del Teatro Herberia rispecchia il lavoro quotidiano che si svolge ogni giorno dell’anno alla Corte Ospitale, in quella che è considerata a tutti gli effetti una vera e propria fucina teatrale, dove, nella pratica quotidiana della creazione artistica, nascono gli spettacoli che poi vedremo sui palcoscenici italiani.
Diversi sono i fili che sono stati tessuti nella composizione di questo nostro cartellone: da un lato la volontà di vedere, rivedere, e far scoprire alle giovani generazioni, i capolavori del passato, quegli spettacoli che hanno fatto la storia del teatro contemporaneo; dall’altro i nuovi spettacoli, quelli che si sono distinti nei festival estivi per la ricerca di nuovi linguaggi e la volontà di restituire attraverso l’arte i temi caldi e urgenti della nostra contemporaneità, fino alle nostre produzioni più recenti; infine grande spazio ai nuovi progetti, nostri o di altre compagnie ospiti, spettacoli che stanno nascendo e di cui, come è nella nostra tradizione, i nostri spettatori vedranno i primi passi.
La stagione – continua Giulia Guerra - è accompagnata e sostenuta da azioni specifiche di coinvolgimento del pubblico, con particolare attenzione alle giovani generazioni, perché il Teatro Herberia possa davvero essere abitato, ogni sera di spettacolo, dai cittadini che di anno in anno sono sempre più consapevoli del nostro progetto e dei percorsi che tracciamo.
Una comunità che accoglie gli artisti e che se ne prende cura è una comunità aperta e in dialogo con la complessità: siamo orgogliosi di poter condividere con Rubiera questa nostra pratica quotidiana.” Giulia Guerra, direttrice de La Corte Ospitale

 

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