TUTTOBALASSO

3 spettacoli di Natalino Balasso

Al Teatro Herberia, Rubiera (RE), venerdì 27 – sabato 28 – domenica 29 settembre 2019 alle ore 21.

Nei giorni 27, 28 e 29 settembre 2019, alle ore 21, il Teatro Herberia di Rubiera (RE) ospita TUTTOBALASSO, tre spettacoli di Natalino Balasso, in collaborazione con La Corte Ospitale e Teatria srl.
Andranno in scena lo spettacolo Delusionist scritto e interpretato con Marta Dalla Via e i monologhi Velodimaya e Stand Up Balasso scritti e interpretati da Natalino Balasso.
Il pubblico potrà scegliere se assistere ad una sola delle tre serate oppure fare un biglietto cumulativo comprensivo di due o tre spettacoli.
Durante tutte e tre le serate verranno effettuate riprese video degli spettacoli.
Natalino Balasso da diversi anni frequenta La Corte Ospitale quale luogo di residenza per allestire e rappresentare nuove produzioni teatrali come Aspettando Godot, Fog Theatre, Velodimaya e Delusionist, all’interno delle stagioni del Teatro Herberia. In questi anni si è consolidato il rapporto lavorativo e di amicizia con La Corte Ospitale e il Comune di Rubiera che hanno accettato con entusiasmo il progetto TUTTOBALASSO.

Calendario spettacoli

-venerdì 27 DELUSIONIST di e con Natalino Balasso e Marta Dalla Via
-sabato 28 VELODIMAYA di e con Natalino Balasso
-domenica 29 STAND UP BALASSO di e con Natalino Balasso

I biglietti sono disponibili www.vivaticket.it

Dal 2 settembre 2019 si potranno prenotare presso gli uffici de La Corte Ospitale: telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 17 al numero 0522 621133 e via email scrivendo a biglietteria@corteospitale.org

-Intero 20,00
-Ridotto 18,00 (arci, coop, under 25, over 65 anni, studenti unimore)
-Cumulativo due spettacoli 35,00
-Cumulativo tre spettacoli 45,00

NATALINO BALASSO – nota biografica
Attore, comico e autore di teatro, cinema, libri e televisione, debutta nel 1990 in teatro, nel 1998 in televisione, nel 2007 al cinema e pubblica libri dal 1993. Scrive e rappresenta numerosi spettacoli tra cui la commedia Dammi il tuo cuore, mi serve (2003) i monologhi Ercole in Polesine (2004), La tosa e lo storione (2007), L’idiota di Galilea (2011), Stand Up Balasso (2011), Velodimaya (2014) e insieme a una giovane compagnia rappresenta Fog Theatre - un colossal teatrale di dieci spettacoli da lui scritti (2009). Nel 2019 recita ne La Bancarotta di Vitaliano Trevisan (da La Bancarotta di Carlo Goldoni) per la regia di Serena Sinigaglia, produzione Teatro Stabile di Bolzano. Nel 2019 scrive una commedia dal titolo I due gemelli (liberamente tratto da “I due Gemelli Veneziani” di Carlo Goldoni) per la messa in scena di Jurij Ferrini. Nel 2018 è protagonista dello spettacolo Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni per la regia di Valerio Binasco prodotto dal Teatro Stabile di Torino/Teatro Nazionale. 2017 scrive e interpreta assieme a Marta Dalla Via lo spettacolo Delusionist prodotto da Teatria srl. Nel 2017 traduce e adatta Le Baruffe Chiozzotte di Carlo Goldoni dal veneziano all’italiano per la messa in scena di Jurij Ferrini con la produzione del Teatro Stabile di Torino/Teatro Nazionale. Nel 2017 scrive e interpreta la seconda commedia di una trilogia dal titolo Toni Sartana e le streghe di Bagdàd (La Cativìssima capitolo II). Nel 2016 recita nella commedia di Anton Cechov Il giardino dei ciliegi per la regia di Valter Malosti, Nel 2015 scrive e interpreta la prima commedia di una trilogia dal titolo La Cativìssima -Epopea di Toni Sartana. Interpreta spettacoli per la regia di Gabriele Vacis, Libera Nos (2005), Viaggiatori di pianura – tre storie d’acqua (2008), Rusteghi – i nemici della civiltà (2011) e nel 2016 il testo teatrale di Alessandro Baricco Smith & Wesson. Per la regia di Paolo Valerio e Piermario Vescovo, La bisbetica domata (2009). Con Jurij Ferrini interpreta Aspettando Godot (2012) per la regia dello stesso Ferrini. Recita nella commedia tratta dal film di Pietro Germi Signore & Signori (2013) per la regia di Piergiorgio Piccoli. Pubblica una raccolta di racconti: Operazione buco nell’acqua (Sperling & Kupfer 1993) e tre romanzi: L’anno prossimo si sta a casa (Mondadori 2004), Livello di guardia (Mondadori 2007), Il figlio rubato (Kellermann 2010). Nel 2012 pubblica Dio c’è ma non esiste (Editore Riuniti) e nel 2013 Il libro del Scrittore (Edizione Fondazione Pordenonelegge.it). Al cinema lavora con Alice Rohrwacher, Lazzaro Felice, con Gianni Zanasi, Non pensarci, con Carlo Mazzacurati La giusta distanza, La Passione e La sedia della felicità, con Massimo Venier Generazione mille euro, con Federico Rizzo Fuga dal call center. Per la televisione recita nella fiction Padri e Figli (G.Zanasi e G.Albano – Canale 5), nel film Il segreto dell’acqua (R.De Maria – Rai 1) e nella serie tv 1992 (G.Gagliardi – Produzione Sky). Il canale di RAI 5 trasmette gli spettacoli Fog Theatre (novembre 2012), Dammi il tuo cuore, mi serve (giugno 2012), Ercole in Polesine (febbraio 2011). È autore e interprete di apprezzati video comici di analisi sociale pubblicati sul canale “Telebalasso” di youtube con oltre venticinque milioni di spettatori, senza nessuna forma di sostegno televisivo o radiofonico sono il risultato di un linguaggio, quel linguaggio è stato ritenuto da molti un linguaggio nuovo, una forma di comprensione del presente che può diventare strumento.

DELUSIONIST
“No stand up comedy” in cui si ride per non ridere
di e con Natalino Balasso e Marta Dalla Via
Raccontiamo un presente alternativo dove non c’è più niente da recitare.  I tempi son coriacei. Anche chi ha un obiettivobase come campare si trova a fare i conti con uno standard di sopravvivenza sempre più alto e con la frustrazione che ne deriva. Tutti vivono una specie di paradosso di Zenone economico: la soddisfazione, anche se lenta è sempre leggermente avanti a noi. Oggi, esistere, è pura performance, e diventa salvifica una pillola che permette di rimanere accesi sette giorni su sette ventiquattro ore su ventiquattro.  Un semplice modo per debellare l’oltraggio alla produttività fatto dal tempo passato a dormire, o sognare forse.
Questo farmaco è il protagonista del nostro racconto. 
Insieme ai suoi effetti collaterali.
Creeremo una bolla comica, magica, riflettente e ne garantiremo l’esplosione sul finale.  Se lo spettacolo non verrà percepito come un fallimento, avremo fallito e sarà un successo perché lo spettacolo è la cronaca di un fallimento ma è anche la cronaca del fallimento dello spettacolo stesso.
Perciò possiamo dire che se afferrerete il secondo livello di questo racconto lo vivrete come un insuccesso e quindi sarà un successo.
Ma se vi fermerete al primo livello di lettura e vi farete delle buone risate, lo spettacolo avrà successo e quindi sarà un fallimento.
Delusionist è un finale protratto. È quando lo spettatore esce dal teatro e si accorge che lo spettacolo non è ancora cominciato, si accorge che lo ha solo immaginato. È come credere di essere il padre dei propri pensieri e invece ne sei figlio. Delusionist è una pièce contemporanea che non parla del contemporaneo, ma dell'impossibilità contemporanea di raccontare una storia condivisa.
Come ridere a un funerale, non dovevi farlo, ma è più forte di te, ormai l'hai fatto e ridendo hai infranto il rito.

VELODIMAYA
di e con Natalino Balasso 
Come possiamo raccontare i drammi del contemporaneo senza cedere allo sconforto? Solo il teatro può farlo, attraverso la commedia, attraverso l’arte della risata.
Velodimaya è una specie di mappa del pensiero contemporaneo, attraverso un tempo indefinito, nel vortice degli uomini e delle nazioni. Le nazioni moderne non sono nazioni, sono affari. E in tutta questa compravendita, qual è la verità?
Navighiamo attraverso il racconto dei desideri e delle paure dei nostri attuali compagni d’avventura in questo lembo di terra.
Stiamo giocando a un gioco in cui le carte sono truccate e le regole sono tutte da scoprire, è un gioco antico che, quando sembra fare un passo avanti, sta solo prendendo la rincorsa per tornare al punto di partenza.
Siamo dentro un film, ciascuno di noi recita un personaggio, chi meglio, chi peggio, ma tutti facciamo finta.
A questo punto il nostro personaggio è costretto a indagare, come fosse un detective di un film giallo, ci sono solo prove indiziarie, il quadro non è chiaro, perché già da bambini abbiamo l’impressione che qualcuno voglia sviare le indagini.
Visti da lontano, in questo nostro affannarci, anche nel nostro inciampare, facciamo ridere.

STAND UP BALASSO
di e con Natalino Balasso 
Sulla scena solo un microfono vintage, ancora con il filo, la luce fissa di un occhio di bue e lui, il comico, in piedi, altrimenti non sarebbe uno “stand up”. Non c’è nessun filo conduttore, in compenso c’è tanta comicità, il meglio di 10 anni di Balasso. Un concentrato di parole senza fronzoli, una carrellata di battute, monologhi tragicomici, modi di dire, ragionamenti sul filo dell’assurdo, riflessioni indignate contro il mondo e interpretazione dei difetti che appartengono a tutti noi. Basta per davvero un microfono e la voglia di raccontare in che assurdo mondo viviamo. Più di due ore di zapping in puro stile Balasso, concentrato in un’unica performance che raccoglie tutti gli espedienti dell’Arte della Commedia. Lo spettacolo risulta così un’antologia comica durante la quale l’attore gioca con i diversi registri linguistici e tutte le varianti della risata: da quella sottile nata dai doppi sensi e dai giochi di parole, a quella più amara che sottolinea le miserie e i difetti umani, fino a quella di pancia, per cui si ride fino alle lacrime. Una valanga verbale travolgente, scagliata contro il pubblico come un vero e proprio tsunami di comicità assoluta.

Produzione spettacoli: Teatria srl