Mio Eroe

di e con Giuliana Musso

collaborazione alla drammaturgia Alberto Rizzi
scene e assistenza Tiziana De Mario
musiche eseguite da Andrea Musto
direzione tecnica Claudio "Poldo" Parrino
foto Adriano Ferrara
sarta Nuvia Valestri
organizzazione Miriam Paschini

produzione La Corte Ospitale

 

“Non c’è oggi sintomo più angosciante del carattere irreale dei conflitti emergenti.”

Simone Weil, Non ricominciamo la guerra di Troia, 1937

Il tema generale è la guerra contemporanea, il soggetto è ispirato alla biografia di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF (2001- 2014), la voce è quella delle loro madri.

Le madri testimoniano con devozione la vita dei figli che non ci sono più, ne ridisegnano il carattere, il comportamento, gli ideali. Costruiscono un altare di memorie personali che trabocca di un naturale amore per la vita. Cercano parole e gesti per dare un senso al loro inconsolabile lutto ma anche all’esperienza della morte in guerra in tempo di pace. 

Nell’alveo di questi racconti intimi, a tratti lievi a tratti drammatici, prende però forza e si fa spazio un discorso etico e politico. In Mio Eroe, la voce stigmatizzata della madre dolorosa, da sempre sequestrata nello spazio dei sentimenti, si apre un varco, esce dagli stereotipi, e si pone interrogativi puntuali sulla logica della guerra, sull’origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell’eroe e sulla sacralità della vita umana.

Il dolore delle madri può superare la retorica militaristica che ci impedisce di ragionare sulla guerra proprio quando siamo difronte al feretro coperto dal tricolore e affonda con la forza dei sentimenti in una più autentica ricerca di verità. In queste testimonianze femminili il tema della pace e il tema della maternità ci risuonano per quello che ancora sono anche alle nostre orecchie: pubblicamente venerati e segretamente dileggiati.

Solo alla fine del monologo sarà forse visibile, come una filigrana in controluce, che la voce delle madri piangenti è la voce della razionalità umana. 

*foto di Adriano Ferrara

// RASSEGNA STAMPA

stagione 2016 - 2017
Simone Azzoni, L'Arena > .pdf
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Caterina Barone, Corriere del Veneto > .pdf 
Valeria Ottolenghi, Gazzetta di Parma > .pdf
Laura Bevione, Hystrio > .pdf
Raffaella Grassi, Il Secolo XIX> .pdf
Alessandra Agosti, Il Giornale di Vicenza > .pdf
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Chiara Pavan, Il Gazzettino > .pdf
Clelia Del Ponte, Il Gazzettino > .pdf
Stefano Damiani, La vita cattolica>.pdf
Simione Nebbia, Teatro e Cristica>.pdf
Rita Borga, Klp>.pdf
Piersanti e Comelli, Recensito.it>.pdf
Nico Piro, Tashakor>.pdf
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Elena Cirioni, Paperstreet>.pdf
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