#Prometeo

di e con Oscar De Summa
e con Marina Occhionero, Rebecca Rossetti, Luca Carbone
produzione Fondazione Teatro Metastasio di Prato, Arca Azzurra, La Corte Ospitale
con il sostegno di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

Oscar De Summa, dopo il mito di Edipo al centro dello spettacolo “La cerimonia”, torna ad indagare la mitologia ed il suo ruolo illuminante rispetto alla contemporaneità con #Prometeo. Prometeo, che dona agli uomini il fuoco, fonte di conoscenza e progresso, in questo ultimo lavoro di De Summa incarna una figura chiave per decifrare il grande cambiamento del nuovo secolo ovvero la rivoluzione dell’informazione e il passaggio al digitale capace di entrare nelle vite di ognuno e modificarle nel profondo. Rivoluzione per certi versi auspicabile e sicuramente inevitabile, che apre una riflessione etica sulla digitalizzazione e automatizzazione di ogni processo che, se da un alto potrebbe essere in grado di liberare l’uomo dal giogo del lavoro manuale, dall’altro ci rivela la paura più grande che scorre come un fiume sotterraneo in ogni esistenza: il rischio di cadere nell’oblio del sentirsi inutili. Una prospettiva di futuro inquietante che, proprio come l’aquila di Prometeo, agisce giorno dopo giorno sul fegato aizzando la nostra rabbia dapprima verso il diverso, e producendo poi l’effetto più devastante: la stanchezza. Una stanchezza non sana, non inclusiva o condivisa, ma una stanchezza esistenziale, che ci sottrae dal mondo, interrompe tutte le comunicazioni da e per l’esterno, ci disconnette per eccesso di stimolo e si rivela nelle malattie contemporanee per antonomasia: la depressione, la sindrome di bounrout, o da deficit di attenzione. Questo scorcio sul futuro ci porta a interiorizzare l’aquila come personaggio che costantemente controlla il nostro operare rendendoci perennemente sottoposti ad ansia e pressione da prestazione. Prendiamo quindi a prestito una giovane vita che, riconoscendo in sé il fuoco, fuoco della passione, dell’inclusione, del cambiamento, si ritrova a fare i conti con forze nuove che lo attraversano e lo dirigono, lo rendono performativo prima e lo annichiliscono poi. Il percorso della comprensione di queste forze, della consapevolezza degli strumenti nuovi che la digitalizzazione pone sul tavolo dell’esistenza è l’oggetto di #Prometeo.