La Corte Ospitale

STORIA DI UN UOMO E DELLA SUA OMBRA
Teatro Herberia

mercoledì 24 febbraio 2010, ore 10

STORIA DI UN UOMO E DELLA SUA OMBRA

Spettacolo finalista al Premio Scenario Infanzia 2008
da 5 anni
con Giuseppe Semeraro, Dario Cadei, Raffaele Vasquez
regia Giuseppe Semeraro
scenografie Dario Rizzello - Officine KataPelta
musiche originali dal vivo Raffaele Vasquez
produzione Principio Attivo Teatro

Un sogno, un incubo forse un gioco.
Un cartone animato in bianco e nero, un film muto con due attori in carne e ossa. Intorno a un quadrato bianco, sintesi di una casa invisibile, si danno battaglia un uomo, il suo fedele palloncino e un dispettoso uomo nero.
La singolarità di questo lavoro è la sua essenzialità e l'assenza totale di un testo. Un racconto semplice e diretto sull'eterna lotta tra bene e male, morte e vita, luce e ombra, amore e odio, tutto con leggerezza e ironia. Una favola muta sulla possibilità di far incontrare questi eterni contrari. Una fiaba noir accompagnata dalle diavolerie acustiche, eseguite dal vivo, da un musicista che scolpisce lo spazio scenico con ritmo e poesia. Le divertenti dinamiche tra i due protagonisti diventano pia piano una danza liberatoria e coinvolgente.


Gli spunti didattici che questo spettacolo può suggerire sono molteplici, alcuni direttamente legati alla storia raccontata e altri alla messa in scena, parti integranti dell'opera. Questo accade perché lo spettacolo è completamente privo di testo e basa la sua forza su di un linguaggio non verbale e su di una scenografia semplice ed essenziale. Delle linee bianche danno forma a un quadrato che diventa una casa invisibile e per il protagonista quasi un rifugio per la sua immaginazione. Intorno a questo spazio è stata costruita una narrazione semplice, ricca di gag comiche, inseguimenti e
momenti poetici.
Il corpo degli attori diventa materia viva ed espressiva capace da solo di raccontare ed emozionare. Tra il timido protagonista, accompagnato dal suo fedele palloncino e una misterioso uomo nero nascono continui conflitti proprio come in un vecchio cartone animato o un film muto di Chaplin.
Ne viene fuori una fiaba noir sull'eterna lotta fra bene e male, vita e morte, luce e ombra amore e odio, tutto con leggerezza e ironia. Una favola sulla possibilità che a volte, superate le paure, sono i contrari a incontrarsi e a giurarsi eterna amicizia.

 

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