Residenze Artistiche

La Corte Ospitale è luogo privilegiato di creazione: la presenza di quattro sale prove e di una foresteria che può ospitare contemporaneamente 70 persone, la disponibilità di un teatro ristrutturato secondo le più moderne soluzioni tecniche e artistiche utili alla creazione (Teatro Herberia), uno staff organizzativo, tecnico ed artistico sempre disponibile e in ascolto delle esigenze artistiche ed organizzative delle compagnie ospiti, la rendono un luogo unico in Italia dove ritirarsi in proficue sessioni creative.

Difendiamo il senso di residenza non solo come cantiere di produzione per le compagnie ospiti, volto appunto alla produzione di uno spettacolo, ma anche come luogo privilegiato di ricerca, di sperimentazione dei confini dei rispettivi linguaggi di appartenenza, dove è possibile prendersi un tempo di studio a cui compagnie/artisti hanno diritto per l’evoluzione stessa del linguaggio e per il rinnovamento della scena teatrale contemporanea, nella direzione di una qualità artistica complessiva che i tempi di creazione di oggi spesso penalizzano.

Per gli artisti ospitati è un’occasione imperdibile di scambio, dialogo, confronto, crescita anche con il territorio.

Dal 2018 La Corte Ospitale è Centro di Residenza Emilia-Romagna insieme a L’Arboreto-Teatro Dimora di Mondaino (art. 43 dal DM 27.7.2017), due realtà storiche della regione che da molti anni lavorano sui processi creativi legati alle residenze.

Il progetto residenziale comprende anche alcuni progetti specifici, tra i quali:

// Forever Young è il progetto residenziale per compagnie teatrali under 35 con il quale La Corte Ospitale intende offrire alle giovani compagnie italiane un’opportunità di confronto con il palcoscenico e con le dinamiche dell’allestimento teatrale, oltre a un sostegno concreto alla produzione. 2019/2020 Terza edizione

// Di nuovo Eretici  lo stato e le aspettative dei giovani artisti under 30 in Emilia-Romagna, a sostegno delle realtà artistiche della regione Emilia-Romagna. 2019/2020 prima edizione

// Repertorio progetto di residenza e formazione permanente che attraversa tutto il triennio, con la guida di Danio Manfredini. Progetto 2018/2020

 

 

Chi è passato in Corte Ospitale... solo per citarne alcuni:
il riallestimento di 
18mila giorni – Il pitone con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa; l’allestimento di Francamente me ne infischio, regia di Antonio Latella (in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, lo spettacolo ha vinto il premio UBU 2013 per migliore attrice protagonista); di Penthesilea, il progetto internazionale ideato dagli Zerogrammi, compagnia di teatro-danza; di Figli di Davide Iodice prodotto dal Teatro Mercadante, Teatro Stabile di Napoli; di Displace dei Muta Imago. In passato, La Corte Ospitale ha accolto alcuni progetti creativi che hanno avuto una vita importante nel corso degli anni di tournée; tra questi ci piace ricordare in particolare Sarà una bella società di Edmondo Berselli, con Shel Shapiro, e Sotto paga non si paga di Dario Fo, con Antonio Catania e Marina Massironi. Sono stati inoltre ospiti prestigiosi del centro Massimo Castri, Moni Ovadia, Giorgio Rossi, Francesco Scavetta, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Jurij Alschitz, Ruggero Cara, Corrado Augias, Simona Bucci, Fulvio Ianneo, Gabriele Vacis, Giulio Casale, Francesco Niccolini, Alessandro Benvenuti e tanti altri...