DAF - Teatro dell'Esatta Fantasia | X

in residenza artistica | marzo '18

X

di Alistair MacDowall
adattamento, regia, spazio scenico Simone Corso
con Celeste Gugliandolo, Angelo Campolo, Eugenio Papalia, Francesco Natoli, Adriana Mangano
produzione DAF - Teatro dell’Esatta Fantasia
spettacolo finalista del bando Forever Young

durata 90 minuti

Un piccolo gruppo di uomini del prossimo futuro rimane bloccato su una base di ricerca su Plutone; non possono sollevarsi dal suolo extra-terrestre e non possono mettersi più in contatto con la Terra, forse per un guasto al sistema di comunicazioni. Incastrati su questo lembo di nulla, cercheranno, con ogni possibilità, di restare aggrappati al loro essere umani, all’unico modo che conoscono per essere umani.
La fantascienza di MacDowall è una lente attraverso cui abbiamo provato a guardare al mondo di oggi. In quest’epoca in cui la pratica del raccontarsi si mischia continuamente con l’esserci di tutti i giorni, ‘X’ ci porta lontano nel tempo, nello spazio e dalle cose, azzera il nostro modo di guardare e appropriarci del mondo e corre lungo il solco scavato tra chi siamo e chi raccontiamo di essere, alla ricerca di una risposta che sogniamo stia fuori da noi.


BIO  Teatro dell’Esatta Fantasia è una compagnia teatrale fondata nel 2002 a Messina. Lavora per un teatro popolare e vivo, aperto alla realtà di oggi e agli spunti di riflessione che da essa divengono. Dal 2005 produce spettacoli andati in scena in numerosi festival e teatri italiani. Tra questi sono da ricordare: “Le regole del gioco del tennis” (2006) di Mario Gelardi, vincitore all’U.A.I. Festival di Reggio Emilia, “Trovarsi” (2012) di L. Pirandello, regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, candidato al premio “Le Maschere del Teatro Italiano” per la migliore interpretazione femminile, “Otello, una storia d’amore” (2014), vincitore del premio “Scintille” al Festival Teatrale di Asti, diretto da Angelo Campolo e selezionato al “Festival Benevento Città Spettacolo”, “Dante Muore” (2016), vincitore del bando internazionale “Giovani Artisti per Dante” indetto da Ravenna Festival, scritto e diretto da Simone Corso, “I bambini della notte” (2017) dall’omonimo libro di Bonanate e Bevilacqua, adattamento e regia di Angelo Campolo. Ma è soprattutto nell’ambito della formazione teatrale che la compagnia si è contraddistinta negli anni per il suo impegno, intraprendendo con continuità, dal 2010 ad oggi, un lungo percorso di ricerca e lavoro sul territorio in grado di coniugare formazione e produzione. “Vento da Sud-Est” è uno degli spettacoli nati da questo lavoro che ha portato in scena 4 giovani migranti maliani accanto ad allievi attori italiani, andato in scena, tra gli altri, al Teatro India di Roma nel Giugno del 2017.

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