Compagnia Oyes | Schianto

in residenza nei nostri spazi | tra gennaio e marzo '18

SCHIANTO

ideazione e regia Stefano Cordella
con
Francesca Gemma
Dario Merlini
Umberto Terruso
Fabio Zulli
scene e costumi Maria Paola Di Francesco
sound design Gianluca Agostini
disegno luci Stefano Capra
asssistente alla regia Noemi Radice
con il sostegno di Armunia e La Corte Ospitale - progetto residenziale 2018

SCHIANTO è un viaggio surreale nell'inconscio di una generazione. I protagonisti sono due uomini apparentemente molto diversi: un esuberante driver accoglie nella sua automobile l'ennesimo cliente, schivo e riservato. Ma la strada ha in serbo per loro una serie di inaspettati e curiosi incontri che unirà indissolubilmente i due sconosciuti. 
Il tema centrale dello spettacolo, che ha la sua prima fonte di ispirazione in Nella solitudine dei campi di cotone di B. M. Koltes, è l'abisso del desiderio. La perdita dei principali punti di riferimento sociali, politici e affettivi va di pari passo con una sempre più flebile spinta a desiderare.  La figura dei padri sta evaporando inesorabilmente costringendoci a cercare risposte in modelli impalpabili. In questo marasma di stimoli, informazioni e apparente libertà facciamo fatica a proiettarci nel futuro. SCHIANTO è un impietoso tentativo di smuovere e ritrovare la vitalità in quelle tappe fondamentali e spesso fallimentari che hanno violentemente segnato la società contemporanea negli ultimi trent'anni. Cosa abbiamo lasciato indietro? Dove ci siamo persi?

Oyes, dopo il dittico di ispirazione cechoviana, continua il suo percorso di ricerca tra le crepe e le fragilità dell'essere umano, addentrandosi questa volta in un viaggio tragicomico con risvolti psicoanalitici. Attraverso la creazione di drammaturgie originali la compagnia prova a raccontare il presente mettendo in primo piano le contraddizioni di una società sempre più anestetizzata e disillusa.

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