Giuliano Scarpinato/Wanderlust teatro | Ovid Hotel

in residenza nei nostri spazi | marzo '18

OVID HOTEL 
prime stanze

liberamente ispirato a The Lobster di Efthymis Filippou e Yorgos Lanthimos

regia Giuliano Scarpinato
drammaturgia collettiva a cura di Giuliano Scarpinato, Gioia Salvatori
con
Emmanuele Bettari
Alice Conti
Francesca Gabucci
Loris De Luna
Fortunato Leccese
Luca Piomponi
Giselda Ranieri
Alice Spisa
Daniela Vitale
cura del movimento Gaia Clotilde Chernetich
scene Diana Ciufo
luci, suono Giacomo Agnifili
produzione Wanderlust Teatro

selezione Forever Young 2018 – La Corte Ospitale

primo studio / durata 90 minuti

In un prossimo futuro distopico, uomini e donne “solitari” di un’imprecisata comunità vengono forzosamente condotti in un luogo al crocevia tra clinica e albergo, l’Ovid Hotel. La missione, per loro, è quella di trovare entro quarantacinque giorni l’anima gemella; chi vi riesce verrà “reintegrato”, chi fallisce verrà invece mutato in un animale a sua scelta.
All’incrocio tra melò, fantascienza e noir, la sorprendente scrittura di Yorgos Lanthimos ed Efthymis Filippou, sceneggiatori di The Lobster (2015), è scaturigine di una riflessione sulla dipendenza affettiva, sulla definizione del sé in base all’altro, sulla coppia come necessità umana o istituzione sociale; ed ancora sulla morte, la separazione, la fine come transito verso un nuovo inizio.

BIO
Giuliano Scarpinato (Palermo 1983) è attore, regista e drammaturgo. Nel 2006 si laurea in lettere moderne con una tesi sul teatro di Pier Paolo Pasolini. Nel 2009 si diploma presso la scuola per attori del Teatro Stabile di Torino fondata da Luca Ronconi e diretta da Mauro Avogadro. Studia inoltre con Antonio Latella, Marco Baliani, Valerio Binasco, Arturo Cirillo, Alfonso Santagata, Mimmo Cuticchio, Susan Batson.
In teatro lavora come attore, tra gli altri, con John Turturro (Italian Folktales), Carlo Cecchi (La dodicesima notte), Giancarlo Sepe (Jekyll e Hyde), Emma Dante (Verso Medea,La muta di Portici, Feuersnot), Andrea Baracco (Edipo re), Glauco Mauri (Edipo a Colono), Marco Baliani (Un paese di nuvole e fiori), Cristina Pezzoli (Antigone), Carmelo Rifici (Fedra), Mauro Avogadro (L’incorruttibile, Tre De Musset). Nel 2011 riceve la segnalazione speciale della giuria al Premio Hystrio alla vocazione.
Come regista debutta nel 2009, dirigendo i suoi colleghi di corso al Teatro Stabile di Torino in un allestimento de I ciechi di Maeterlink che va in scena per il Festival delle Colline Torinesi.
Da qualche anno lavora nell’ambito del teatro ragazzi. Nel 2012 è finalista al Premio Scenario Infanzia con lo spettacolo La fortuna di Philèas, liberamente tratto dal libro illustrato “La grande fabbrica delle parole” di Agnes Delestrade e Valeria Docampo. Nel 2014 vince il Premio Scenario Infanzia con lo spettacolo Fa’afafine - mi chiamo Alex e sono un dinosauro, incentrato sulla vicenda di un “gender fluid child “ e dei suoi genitori; lo spettacolo, insignito del premio per aver affrontato, per la prima volta nel teatro ragazzi italiano, il delicato tema della diversità di genere, riceve in seguito anche il prestigioso Premio Infogiovani 2015 al Festival Internazionale del Teatro di Lugano, e l’Eolo Award 2016 come miglior spettacolo di Teatro Ragazzi e Giovani dell’anno. Fa’afafine, diventato una co-produzione CSS Udine / Teatro Biondo Palermo, è nel 2016/17 al suo secondo anno di tournèe. Lo spettacolo è candidato al Premio ReteCritica 2016.
Nel 2015 dirige Elettra di Hugo von Hofmannsthal per il festival “Dionisiache”, nella cornice del Tempio Dorico di Segesta; lo spettacolo è occasione per dar vita alla compagnia Wanderlust Teatro, fondata insieme a Giulia Rupi, Francesca Turrini, Elio D’Alessandro, Raffaele Musella.  Nel 2016 lo spettacolo vince il Premio Attilio Corsini nell’ambito della rassegna “Salviamo i Talenti” - Teatro Vittoria di Roma e torna alle Dionisiache sul palco del Teatro Greco di Segesta.
Ancora nel 2016, per la rassegna Trend diretta da Rodolfo di Giammarco, dirige l’attrice Elena Arvigo nel monologo A girl is a half formed thing di Eimar MacBride, per la prima volta presentato in Italia.
Nel 2017 lavora come drammaturgo e regista a due nuovi progetti: Alan e il mare (produzione CSS Udine/Accademia Perduta della Romagna, in tournèe nel 2018), dedicato al piccolo profugo siriano Alan Kurdi, e Se non sporca il mio pavimento – un mélo (produzione CSS Udine/Wanderlust Teatro), ispirato al recente caso di cronaca nera italiana dell’omicidio Rosboch, che debutta al Romaeuropa Festival.
Il 2018 lo vede impegnato in due nuovi progetti: Ovid Hotel (liberamente tratto dal film del 2015 “The Lobster” di Yorgos Lanthimos, recente vincitore del bando di residenza “Forever Young”/ La Corte Ospitale), e ‘A supirchiarìa – appunti per un’indagine su Leonardo Sciascia, riscrittura a partire dai testi dell’autore siciliano (debutto in aprile – Teatro Impero Di Marsala).

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