Evoè teatro > Il drago d'oro

in residenza nei nostri spazi > tra dicembre e gennaio '18

Il Drago d’oro
di Roland Schimmelpfennig
regia Toni Cafiero

con
Emanuele Cerra
Clara Setti
Marta Marchi
Silvio Barbiero
Paolo Grossi

traduzione Stefano Zangrando
disegno Luci Luca Brun
costumi Sandra Dekanic
foto copertina Marco Leonardo Pieropan

produzione Evoè!Teatro

Il progetto artistico
Il progetto nasce dopo un periodo di ricerca e studio sulla drammaturgia contemporanea europea, e vuole indagare il tema dell'Identità al giorno d’oggi, qui nei confini dell’Europa, nell’epoca dello sparagmos sociale, lo squartamento morale e fisico della società, la sua disgregazione e dissoluzione nei rapporti umani in un clima di allerta e terrore dove le cellule impazzite della società vagano senza regole e controllo. Un’epoca di grandi migrazioni e disuguaglianze sociali dove la ricerca di profitto e l’individualismo sfrenato sembrano essere un denominatore comune. L’intento di lavorare su queste tematiche ci ha portato a scegliere Roland Schimmelpfennig autore dell'area tedesca capace nelle sue opere di farsi portatore di questa complessità in modo crudo ed evocativo allo stesso tempo. “Il Dragone d’oro”, testo inedito in Italia su cui abbiamo scelto di lavorare, è proprio questo: uno spaccato crudele e intricato della società di oggi, un microcosmo di relazioni, incontri, coincidenze, dinamiche famigliari, giochi di potere, violenze. Il vortice di violenza sembra essere l’unica forma di evasione dalla prigione che la società stessa ha costruito per i suoi individui, costretti a lottare, ad apparire, a sfruttare e sopraffare l’altro al fine di sentirsi vivi.

Sinossi
Il Dragone d'oro, è un testo ambientato nella sala di un ristorante cinese, che risulta il fulcro situazionale di incontro di storie di vita, persone, di situazioni che si svolgono nell'ambiente circostante. In scena 25 Personaggi interpretati da 5 attori, che si mascherano, si travestono, dichiarando il gioco del teatro: un travestimento/svelamento tra persona/personaggio/vicende di vita, come a simboleggiare che chiunque potrebbe essere al posto di chiunque. La sorte di nascere da una parte o dall'altra del mondo...ad esempio.

La Compagnia
La compagnia nasce nel 2011 a Rovereto (TN) e realizza progetti artistici con l’obiettivo di rispecchiare la complessità della contemporaneità dando voce a drammaturgie inedite di autori viventi del panorama europeo. Nel 2013 debutta in Prima Nazionale al Teatro Aurora (VE) in presenza dell’autore, con TUTTO di R. Spregelburd, regia di Alessio Nardin. Nel 2016 debutta in Prima Nazionale con BANDIERINE AL VENTO, testo inedito del drammaturgo tedesco Philipp Löhle, regia di Toni Cafiero. Lo spettacolo viene presentato in presenza dell’autore al Piccolo Teatro per Tramedautore Festival 2016. Nel 2017 inizia la collaborazione con il drammaturgo Roberto Traverso e presenta al Festival IT uno studio di COSA CI FANNO QUI TUTTE QUESTE DONNE?, progetto finalista di Scintille 2017. Allo stesso tempo realizza progetti che valorizzano la pluralità dei linguaggi e le collaborazioni a livello europeo: È GUERRA - da Gli ultimi giorni dell'umanità, di Karl Kraus (2014), drammaturgia e regia di Nadja Grasselli della compagnia tedesca LMN- Liminale Räume, presentato al TACT Festival di Trieste al Teatro Rossetti. Anfitrione MON AMOUR (2015), che unisce il linguaggio di Maschera con quello video. Regia di Emanuele Cerra. Dal 2012 cura la rassegna di Cultura e Teatro OFF-side, ideata con l'Intento di valorizzare il teatro Indipendente unendolo a eventi culturali che approfondiscano l'attualità secondo una pluralità di linguaggi e pubblici. Sempre nel 2012 realizza il LAD – Laboratorio permanente di arte drammatica sulle opere di Cechov che porta alla creazione in forma di etjud del Gabbiano di Cechov. Dal 2013 fanno parte del network internazionale FIRESTARTER* e dal 2016 collaborano con Spazio Off di Trento al progetto di formazione del pubblico 33 TRENTINI.

Il Regista
Toni Cafiero è nato in Svezia cresciuto a Venezia ma formatosi alla scuola Jaques Lecoq di Parigi, segue i corsi di Scenografia all`Accademia delle Belle Arti di Bologna e dopo una breve carriera da attore si dedica alla regia stabilendosi in Francia. Ha lavorato come regista di prosa in vari Paesi, su drammaturgie classiche e nuova drammaturgia contemporanea. È invitato a collaborare in vari teatri europei: Francia (Centre Dramatique National de Montpellier, Scene National de Toulouse, Perpignan, Lattes, Narbonne, LePhenix de Valencienne,etc.), Spagna (Mercat de Las Flors, ed imprese private), Austria (WUK Dramatikerszene di Vienna), Stati Uniti (La Mama di New York), Algeria (Teatro Nazionale di Algeri), Marocco Teatro Nazionale di Rabat e Casablanca e in vari Festivals: Avignon, Biennale di Venezia, Printemps de Comediens,Grec Festival di Barcellona, Almagro di Madrid, Les Estivales di Bruxelles. Negli ultimi anni si sono intensificate e premiate le sue produzioni d'opera (Barbiere di Siviglia , Pulcinella, Flauto magico, Orfeo ed Euridice). Intensa l'attività di pedagogia in varie scuole europee ed italiane, (RESAD di Madrid, Istituto dell`Teatro di Barcellona. Conservatoire di Nantes , Montpellier, Ecole National de Chaillot di Parigi, New York University, Accademia di Udine, Scuola di Torino, Accademia Teatrale Veneta.

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