Compagnia Oyes / Schianto

in residenza nei nostri spazi > tra gennaio e marzo '18

Oyes, dopo il dittico di ispirazione cechoviana, continua il suo percorso di ricerca tra le crepe e le fragilità dell'essere umano, addentrandosi questa volta in un viaggio tragicomico con risvolti psicoanalitici. Attraverso la creazione di drammaturgie originali la compagnia prova a raccontare il presente mettendo in primo piano le contraddizioni di una società sempre più anestetizzata e disillusa.

 



SCHIANTO
ideazione e regia Stefano Cordella
con Dario Merlini, Umberto Terruso, Fabio Zulli
scene e costumi Maria Paola Di Francesco
sound design Gianluca Agostini
disegno Luci Stefano Capra
sssistente alla regia Noemi Radice
con il sostegno di Armunia e La Corte Ospitale - progetto residenziale 2018

SCHIANTO è un viaggio surreale nell'inconscio di una generazione. I protagonisti sono due uomini apparentemente molto diversi: un esuberante driver accoglie nella sua automobile l'ennesimo cliente, schivo e riservato. Ma la strada ha in serbo per loro una serie di inaspettati e curiosi incontri che unirà indissolubilmente i due sconosciuti.
Il tema centrale dello spettacolo, che ha la sua prima fonte di ispirazione in Nella solitudine dei campi di cotone di B. M. Koltes, è l'abisso del desiderio. La perdita dei principali punti di riferimento sociali, politici e affettivi va di pari passo con una sempre più flebile spinta a desiderare. La figura dei padri sta evaporando inesorabilmente costringendoci a cercare risposte in modelli impalpabili. In questo marasma di stimoli, informazioni e apparente libertà facciamo fatica a proiettarci nel futuro. SCHIANTO è un impietoso tentativo di smuovere e ritrovare la vitalità in quelle tappe fondamentali e spesso fallimentari che hanno violentemente segnato la società contemporanea negli ultimi trent'anni. Cosa abbiamo lasciato indietro? Dove ci siamo persi?

Compagnia Oyes > nasce a Milano il 2/11/2011. Il primo lavoro della compagnia Effetto Lucifero, vincitore del premio Giovani Realtà del Teatro 2010, finalista al Premio Riccione-Tondelli nell'edizione 2011 e finalista del playFestival, è ispirato al famoso esperimento carcerario di Standford. Il successivo Va tutto bene, spettacolo vincitore del Bando Offerta Creativa 2015 (Teatro Dell’Argine), ha debuttato al Teatro dei Filodrammatici di Milano ed è stato nella stagione 2016/2017 del Teatro Elfo Puccini di Milano. Lo spettacolo Vania - rilettura del capolavoro cechoviano, Zio Vanja - spettacolo vincitore del premio Giovani Realtà del Teatro 2015, menzione speciale alla drammaturgia al Festival Inventaria 2016, finalista. In-box 2017, dopo il debutto milanese è stato presentato al Festival Trasparenze di Modena e al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari, XVII. Il loro ultimo lavoro, Io non sono un gabbiano è una drammaturgia originale che prende le mosse dal Gabbiano di Cechov e si avvale del sostegno di Armunia - centro di residenze teatrali, ha debuttato in anteprima al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari, XVIII il 3 giugno 2017.

 

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