COMPAGNIA OYES

in residenza nei nostri spazi > tra gennaio e marzo '18

Libidless – Nella solitudine (titolo provvisorio)
ideazione e regia Stefano Cordella

con due attori della Compagnia Oyes in via di definizione
sound designer Gianluca Agostini
organizzazione Valeria Brizzi

Il progetto prende spunto da uno dei testi più potenti e criptici del 900 “Nella solitudine dei campi di cotone” di Bernard Marie Koltès, in cui due uomini si incontrano, nell'ora in cui solitamente “gli uomini e gli animali si avventano ferocemente l'uno sull'altro”, e danno vita ad un'estenuante trattativa tra dealer e cliente. Al centro di questo “deal” non c'è però un “oggetto” del desiderio ma il desiderio stesso, che obbliga i due uomini a fare i conti con le proprie nevrosi e rivela una spietata paura della solitudine e il vitale bisogno di darsi un senso. Con Libidless vogliamo porre il fuoco sull'agonia che il desiderio sta patendo nella società contemporanea, sempre più inebetita e svuotata di spinta vitale. Ci confronteremo spesso con il testo di Koltès ma lavoreremo ad una drammaturgia totalmente originale sfruttando anche la scrittura scenica. Sarà interessante scoprire come si è trasformato il rapporto con il desiderio e la solitudine da Koltès ad oggi: lo faremo attraverso la perversa relazione di dipendenza tra questi due sconosciuti in un gioco al massacro che li costringerà a mettere a nudo tutti i meccanismi di difesa e rimozione che adottiamo per sopravvivere all'eventualità del dolore senza troppi rischi. Si muoveranno in un non luogo che può diventare concreto, surreale o virtuale a seconda del livello di intimità raggiunto dai personaggi. Durante le prove ci porremo alcuni limiti sull'utilizzo dello spazio scenico (che ora mi immagino molto stretto). Parte fondamentale del processo sarà la collaborazione con sound designer e light designer che alimenteranno le suggestioni della drammaturgia. La prima fase coinvolgerà tutti gli attori della compagnia così da arricchire di istinti ed esperienze l'immaginario di quelli che poi saranno i due interpreti. Sarà una ricerca tra il buio e la tenerezza dell'animo umano sempre più schiacciato dalla imperante tecnocrazia. Ci faranno compagnia oltre a Koltès anche S. Freud, C. G. Jung, J. Lacan, M. Recalcati e tutti i teorici/filosofi/poeti con cui avremo la fortuna di confrontarci.

Compagnia Oyes > nasce a Milano il 2/11/2011. Il primo lavoro della compagnia Effetto Lucifero, vincitore del premio Giovani Realtà del Teatro 2010, finalista al Premio Riccione-Tondelli nell'edizione 2011 e finalista del playFestival, è ispirato al famoso esperimento carcerario di Standford. Il successivo Va tutto bene, spettacolo vincitore del Bando Offerta Creativa 2015 (Teatro Dell’Argine), ha debuttato al Teatro dei Filodrammatici di Milano ed è stato nella stagione 2016/2017 del Teatro Elfo Puccini di Milano. Lo spettacolo Vania - rilettura del capolavoro cechoviano, Zio Vanja - spettacolo vincitore del premio Giovani Realtà del Teatro 2015, menzione speciale alla drammaturgia al Festival Inventaria 2016, finalista. In-box 2017, dopo il debutto milanese è stato presentato al Festival Trasparenze di Modena e al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari, XVII. Il loro ultimo lavoro, Io non sono un gabbiano è una drammaturgia originale che prende le mosse dal Gabbiano di Cechov e si avvale del sostegno di Armunia - centro di residenze teatrali, ha debuttato in anteprima al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari, XVIII il 3 giugno 2017.

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