Teatro Sotterraneo | L’angelo della storia

produzione Teatro Sotterraneo

 

Da qualche anno abbiamo sviluppato un’ossessione: collezioniamo aneddoti storiografici in cui determinate persone compiono gesti del tutto irrazionali ma al tempo stesso capaci di rappresentare intere epoche. Ad esempio: 
1939, Auschwitz: alcuni Oberscharführers nazisti consultano cataloghi e firmano ordini di piante e alberi per abbellire il campo. 
1986, Chernobyl: circa 1500 persone si rifiutano di lasciare la loro terra, di cui rimangono tuttora “residenti illegali”.
1871, Parigi: rivoluzionari Comunardi posano sulle barricate per delle fotografie, grazie alle quali la polizia li identifica e fucila.

In questo progetto vorremmo studiare alcuni momenti iconici in cui qualcuno ha fatto qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato. Alcuni aneddoti saranno usati come vero e proprio materiale scenico dello spettacolo: l’idea è quella di avviare un progetto di ricerca su queste brevi storie paradossali, partendo da un loro reenactment basilare, ma lavorando sulla decostruzione del costume d’epoca, sulla ricodificazione dell’immagine e del suo contesto e sull’innesto di elementi docufictionali, nel tentativo di trasfigurare gli aneddoti e metterli in risonanza gli uni con gli altri, per arrivare a una specie di “mappa del paradosso” come strumento per ripensare la Storia. Il nostro sguardo si volge alla Storia spinto soprattutto dalle urgenze del presente: secondo molti pensatori contemporanei l’intelligenza collettiva sta diminuendo, mentre i comportamenti individuali e collettivi si orientano verso l’irrazionalità. Forse vogliamo collezionare e mettere in scena aneddoti paradossali della storia perché avvertiamo come paradossale l’epoca in cui ci troviamo: ma questa per ora è solo una domanda che ci facciamo, e che lasciamo sospesa.