La Corte Ospitale

Leben
Teatro Herberia

giovedì 30 aprile 2009, Ore 21.00

Leben

operina in valigia
Teatro delle Albe
di Marco Martinelli
con Alessandro Argnani, Luigi Dadina, Cinzia Dezi, Luca Fagioli, Roberto Magnani, Michela Marangoni, Ermanna Montanari, Massimiliano Rassu, Laura Redaelli, Alessandro Renda
spazio Vincent Longuemare, Ermanna Montanari
costumi Ermanna Montanari
progetto luci Vincent Longuemare
regia Marco Martinelli
produzione Ravenna Teatro

Lo spettacolo procede su due bande temporali: nella prima siamo nell'oggi (sul fondale campeggia infatti la data del giorno in cui si svolge lo spettacolo) all'interno del palazzo della LEBEN ("vivere" in tedesco) azienda che vende ragazze-in-valigia. Non c'è confine tra palco e platea, agli spettatori si dà il ruolo di azionisti della LEBEN. Feste per l'aumento del fatturato, lezioni di Storia e altro. Condolcezza, la presidentessa dell'azienda, ama lo stile anni Trenta, per cui le ragazze-in-valigia cantano canzoncine del Trio Lescano e vestono da giovani italiane.

Il giovane portiere del palazzo in cui ha sede la LEBEN sogna tutte le notti di essere un diavoletto, il quale a sua volta sogna tutte le notti di cadere sulla terra in piena estate e in pieno Ottocento e di congelare dal freddo (all'inferno faceva più caldo, ovvio!) in mezzo alla pianura padana. A questo diavoletto l'Ottocento fa orrore (un secolo in pantofole, dice lui...), ma non c'è niente da fare, il sogno si ripete implacabile ogni notte, fino a che un naturalista lo scopre congelato in mezzo ai campi e lo porta al castello del barone, al fine di osservare questo fenomeno inspiegabile.
Il "devil-porter" è il trait d'union di due storie, due tempi, un unico spazio che si sdoppia: la scena è insieme il palazzo della LEBEN agito tra palco e platea, in cui lo spettatore-azionista è immerso, e il castello ottocentesco del barone, un astuccio, uno spazio conchiuso: all'inizio le storie corrono parallele, ma poi l'una inciampa sull'altra, come i binari di un treno destinato a deragliare.

Marco Martinelli, Ermanna Montanari

 

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