La Corte Ospitale

SERGIO RUBINI LEGGE La guerra dei cafoni di Carlo D'Amicis
Teatro Herberia

venerd́ 23 aprile 2010, ore 21.00

SERGIO RUBINI LEGGE La guerra dei cafoni di Carlo D'Amicis

accompagnato dal percussionista Armando Sciommeri

"La guerra dei cafoni" di Carlo d'Amicis, minimum fax, 2008
Finalista della V edizione del Premio Letterario Nazionale Paolo Volponi
Finalista della XXV edizione del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo

Estate 1975. In un villaggio della costa salentina si rinnova la guerra che oppone i ragazzini benestanti ai figli dei pescatori, dei pastori, dei contadini: i cosiddetti cafoni. A dichiarare e alimentare questo conflitto è il quattordicenne capo dei signori, che fa Angelo di nome, ma che nel soprannome porta il segno del campione e della perfidia: Francisco Marinho (rapinoso calciatore brasiliano dell'epoca), altrimenti detto il Maligno. Ossessionato dall'odio per i cafoni, Francisco Marinho combatte in nome dell'ordine sociale, della divisione di classe, della continuità storica. Ma quando, per un tragicomico equivoco, nella sua visione del mondo subentra una punta di compassione - o forse di affetto, o forse di amore - verso una giovane cafona, la separazione tra il bene e il male comincia a offuscarsi. Intorno a lui, i sintomi di una stagione nuova: dove il prestigio o la disgrazia dell'essere cede il passo all'arroganza dell'avere. La guerra dei cafoni non sarà più scontro tra i ranghi che ribadiscono la propria natura, ma lotta di conquista, arrampicamento, disordine collettivo e interiore. Metafora, attraverso un microcosmo di ragazzini indemoniati, del cambiamento collettivo che in quegli anni trasfigurò il nostro paese, il nuovo libro di Carlo D'Amicis è poema cavalleresco e satira sociale, romanzo di formazione e divertissement pulp, tragedia dell'antica borghesia e commedia dell'Italia moderna.


«D'Amicis è uno scrittore capace di gettare uno sguardo obliquo su ciò che accade e sui personaggi, illuminando così di comici bagliori la realtà».
Corrado Augias, Il Venerdì


«D'Amicis è bravo a non esitare, a mirare in alto, a scegliersi grandi obiettivi. E a parlarcene con un sense of humour alternativo a tutto, amaro, corrosivo».
Piersandro Pallavicini, La Stampa


minimum fax live è un'associazione culturale legata alla casa editrice minimum fax che ricerca, produce e promuove letture teatrali in concerto.