Sussurri

IN OCCASIONE DELLA 18°GIORNATA DELLA MEMORIA

Data spettacolo

25

gennaio
2018

Teatro Herberia

Ore: 10:30

Liberamente ispirato a “Il tempo delle parole sottovoce” di Anne – Lise Grobéty
con Sara Cicenia, Chiara Leoncini, Irina Lorandi
testo e regia Riccardo Colombini
lampade di scena Omar Frau
concept ombre e sagome Irina Lorandi, Riccardo Colombini

Il delirio della macchina di morte di Hitler e dei suoi satrapi è nota a tutti.
In questo spettacolo però la tragedia, quella che distruggerà milioni di persone nei campi di sterminio e nelle camere a gas, rimane alle soglie, ancora a venire.
Se ne vedono le avvisaglie, le prime manifestazioni, ma
non si consuma.

Età consigliata dai 9 anni
Durata 60 minuti
Teatro d’attore e immagini

Questa storia si svolge in Germania negli anni ‘30.
Marie è una bambina come tante altre.
Va a scuola, le piace giocare, soprattutto con la sua amica Sarah.
La sua migliore amica. Abitano proprio una accanto all’altra.
Marie ha anche una sorella più grande, Kristine, e un papà che è il migliore amico del papà di Sarah.
Kristine si occupa di Marie, le fa da mamma, anche se qualche volta vorrebbe andarsene via.
Lei sente che sta arrivando qualcosa di terribile, di crudele.
Ascolta la radio. Kristine ha paura, vorrebbe scappare.
Ma deve badare a Marie.
Marie intanto continua a giocare con Sarah, ignara di tutto.
Finché un giorno le cose cominciano a cambiare.
La maestra dice a Sarah di andarsi a sedere all’ultimo banco e poi di non venire proprio più a scuola.
Marie è triste. Le manca la sua amica.
Kristine è sempre più preoccupata.
Parla sempre sottovoce. L’unica cosa che urla sempre è la radio, che Kristine accende sempre più spesso, e ne esce una voce cattiva, prepotente, feroce. Marie comincia a non poterne più.
E’ stanca di giocare da sola.
Di dover parlare sempre sottovoce.
Vorrebbe gridare al mondo che lei e Sarah saranno amiche per sempre, ma non si può perché altrimenti quello della radio la viene a prendere.
E una notte Sarah, il suo papà e la sua mamma partono.
Sottovoce.
E partendo, la famiglia di Sarah lascia a Marie e a Kristine un regalo bello come l’amicizia: la sorellina di Sarah. La loro amicizia è quello che gli uomini della radio non potranno mai distruggere.

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