I musicanti di Brema

Data spettacolo

5

febbraio
2018

Teatro Herberia

Ore: 10:00

regia Marco Cantori
con Marco Cantori e Diego Gavioli
musiche Diego Gavioli e Marco Cantori
oggetti di scena Nives Storci
produzione Teatro Perdavvero

Ogni animale è un piccolo mondo e non importa se sia moro o biondo, se sia senza unghie o gli manchi un dente,
se sia zoppo o non udente. Se sia alto, bello, grasso, se abbia la testa dura come un sasso.
L’importante è che se stanno in compagnia gli animali come le note fanno una melodia.
Varia, ricca, con anche più speranza, di chi sta chiuso solo nella sua stanza.

Età consigliata dai 3 anni
Durata 45 minuti
Teatro d’attore, immagini e musica

I protagonisti di questa favola sono un asino zoppo, un cane sdentato, un gatto senz’unghie ed un gallo con un’ala rotta che, rifiutati dai padroni per via dei loro “difetti”, decidono di partire per la città di Brema dove vogliono farsi assumere dall’orchestra musicale cittadina.
Durante il viaggio, in mezzo al bosco, s’imbattono nella casa dei briganti, dentro alla quale intravedono una tavola piena di cose buone da mangiare. Ma prima di sfamarsi bisogna liberarsi dei briganti e l’unico modo per riuscirvi è quello di collaborare insieme. Gli animali così raggiungono il loro scopo e trovandosi bene insieme si fermeranno a vivere nella loro nuova casa.

Abbiamo scelto di lavorare su questa favola perché tratta tematiche molto attuali come: la diversità, il rifiuto da parte degli altri, il riconoscimento delle proprie risorse e l’importanza di collaborazione nel superamento delle difficoltà.
I padroni rifiutano i loro animali i quali invece di abbattersi di fronte alla delusione, decidono di cambiare il proprio destino, di osare nel mondo per trovare un nuovo futuro: divenire musicisti dell’orchestra della città di Brema.
Si tratta sicuramente di un’ambizione quanto meno insolita per degli animali, ma essa permetterà loro d’incontrare un destino fatto di coraggio, aiuto reciproco e comprensione.
Collaborando fra loro i nostri amici animali riusciranno a raggiungere una condizione positiva che coinciderà con la conclusione della storia: la convivenza nella casetta in mezzo al bosco.
Nella spettacolo questo stato felice è soltanto una tappa e non un punto di arrivo definitivo. Il vero finale dello spettacolo è l’intima consapevolezza che dopo ogni delusione si può ripartire, donandosi la possibilità di una nuova Brema.
Nella riscrittura teatrale dell’omonima favola dei Fratelli Grimm abbiamo posto l'accento su queste tematiche: la diversità, la solitudine e l’amicizia.
L’importanza di collaborare con gli altri. Il viaggio come ricerca su sé e sulle proprie ambizioni.

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