La stanza dei giochi

Data spettacolo

2

marzo
2018

Teatro Herberia

Ore: 10:00

con Elio Ciolfi/Francesco Scavo e Emma Frediani/Sofia Ghiorsi
regia e drammaturgia Marta Abate e Michelangelo Frola
produzione ScenaMadre , Associazione Culturale Gli Scarti

Cosa succede quando non vogliamo condividere ciò che abbiamo?
È più importante il possesso o l’amicizia?
Come si fermano le piccole guerre quotidiane fatte.

Età consigliata dai 6 anni
Durata 50 minuti
Teatro d’attore e oggetti

Lo spettacolo è ambientato nella stanza dei giochi di due bambini, Emma ed Elio. È il compleanno di Emma: ha ricevuto in regalo una casetta giocattolo di plastica. I due bambini si preparano per inaugurarla e iniziare a giocarci insieme, ma Emma cambia idea: vuole la casetta tutta per sé. Elio rimane chiuso fuori dalla casetta, escluso dal gioco. Emma ha un'idea: ammetterà Elio a giocare con la casetta, ma in cambio lui dovrà obbedirle in tutto. Elio accetta. Inizia così una serie di ordini che il bambino è costretto ad eseguire: pulire la casetta, stirare i vestiti della bambola, servire i pasticcini... Ad un certo punto Elio si ribella a questa condizione ingiusta. Ne nasce una lite dove nessuno dei due vuole cedere. Elio riesce prima a intrufolarsi nella casetta, poi a rovinare un giocattolo di Emma, poi a costruirsi una piccola tenda con la carta regalo della casetta. L’amicizia e la condivisione lasciano il posto all’egoismo, ma nessuno dei due bambini è felice: né Elio che è riuscito a ribellarsi, né Emma che capisce come non ci sia gusto a giocare da sola. Riavvicinarsi e ammettere di aver sbagliato è sempre difficile, ma alla fine Emma troverà il coraggio per rinunciare alla casetta in nome dell'amicizia con Elio.

Con lo spettacolo La stanza dei giochi abbiamo scelto di affrontare il tema del conflitto. Durante il processo di crescita i bambini mettono in atto e sperimentano varie modalità di relazione con gli altri, tra cui anche quella conflittuale e oppositiva. Il conflitto tra i bambini non è un evento insolito, né qualcosa da reprimere in sé, bensì è una modalità di approccio relazionale che va incanalata nella giusta direzione. La stanza dei giochi affronta proprio il tema del conflitto, portando il bambino e l’adulto a riflettere sulle conseguenze dei gesti di egoismo verso gli altri e su quanto l’egoismo individuale, se non gestito nella modalità più appropriata, incida sulle relazioni affettive. Ripensando alla nostra infanzia, tutti ricordiamo i rapporti con i fratelli ed i compagni di scuola e sappiamo bene che, pur essendo loro molto affezionati, non andavamo sempre d'accordo. A volte litigavamo per i giocattoli, a volte ci facevamo i dispetti, a volte ci dicevamo cose cattive. A volte sembrava non ci volessimo più bene. Abbiamo pensato di mettere tutte queste cose dentro a uno spettacolo, per raccontare una storia in cui tutti, anche gli adulti, si potessero riconoscere un po'. Perché tutti a volte siamo un po' egoisti e ci comportiamo male con gli altri, tutti a volte litighiamo con le persone a cui vogliamo bene.

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