CANTIERE APERTO IN NOME DEL PADRE

Teatro Stabile di Bolzano

Data spettacolo

13

dicembre
2018

Teatro Herberia

Ore: 21

di e con Mario Perrotta
consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati
regia, scene e luci Mario Perrotta
collaborazione alla regia Paola Roscioli
costumi Sabrina Beretta
produzione Teatro Stabile di Bolzano

Partirò dall’oggi, dallo stravolgimento delle figure di “padre - madre - figlio” che il nuovo millennio ha portato con sé, per spogliarli progressivamente del quotidiano e riportarli, nudi, all’essenza delle loro relazioni.
Uno sguardo sul presente, il mio presente, per indagare quanto profonda e duratura è la mutazione delle famiglie millennials e quanto di universale, eterno, resta ancora.
Un padre. Uno e trino. Niente di trascendentale: nel corpo di un solo attore tre padri, diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. A distinguerli gli abiti, il dialetto o l’inflessione, i corpi ora mesti, ora grassi, ora tirati e severi.
Tutti e tre di fronte a un muro: la sponda del divano che li separa dal figlio, ognuno il suo. Il divano, come il figlio, in scena non c’è.
I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di questi dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, smussano le loro differenze per ricomporsi in un’unica figura, senza più tratti distintivi se non le labbra rotte, incapaci di altre parole, circondate dal silenzio, l’unica cosa che resta, insieme ai resti del padre.

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