IL CANTO DELLA CADUTA

Marta Cuscunà

Data spettacolo

29

gennaio
2019

Teatro Herberia

Ore: 21

Liberamente ispirato al mito del regno di Fanes
di e con Marta Cuscunà
progettazione e realizzazione animatronica: Paola Villani
assistente alla regia Marco Rogante
progettazione video Andrea Pizzalis
costruzioni metalliche Righi Franco Srl
partitura vocale Francesca Della Monica
co-produzione Centrale Fies, CSS Teatro stabile d'innovazione del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Torino, São Luiz Teatro Municipal | Lisbona
in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano, A Tarumba Teatro de Marionetas | Lisbona
sponsor tecnici igus® innovazione con i tecnopolimeri, Marta s.r.l. forniture per l'industria
Marta Cuscunà fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies

Il mito di Fanes è una tradizione popolare dei Ladini, una piccola minoranza etnica che vive nelle valli centrali delle Dolomiti. È un ciclo epico che racconta la fine del regno pacifico delle donne e l’inizio di una nuova epoca del dominio e della spada. È il canto nero della caduta nell’orrore della guerra. Lo spettacolo, attraverso l'antico mito di Fanes, vuole portare alla luce il racconto perduto di come eravamo, di quell'alternativa sociale auspicabile per il futuro dell'umanità che viene presentata sempre come un'utopia irrealizzabile. E che invece, forse, è già esistita. La messinscena si propone di unire l'immaginario ancestrale dell'antico mito ladino all'applicazione dei principi di animatronica con cui vengono animati i pupazzi, ideati e realizzati dalla scenografa Paola Villani. Il canto della caduta si inserisce quindi nel panorama di teatro di figura italiano, ancora molto legato alla tradizione popolare, e ne scardina l'immaginario grazie alla scelta di utilizzare per la movimentazione dei pupazzi, alcune tecnologie comunemente applicate al mondo degli effetti speciali per il cinema.

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