The Oblomov show - prove di una vita tranquilla

Oyes - ANTEPRIMA

Data spettacolo

8

aprile
2020

Teatro Herberia

Ore: 21:00

uno spettacolo di Oyes
ideazione e regia Stefano Cordella
scrittura scenica collettiva
con Francesco Meola, Dario Merlini, Umberto Terruso e cast in via di definizione
disegno luci Giuliano Almerighi
scene e costumi Stefano Zullo
suono e composizioni originali Gianluca Agostini
assistente alla regia Noemi Radice
organizzazione Valeria Brizzi, Carolina Pedrizzetti
produzione Oyes, La Corte Ospitale

con il sostegno di Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello -CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro)

Un piccolo teatro di provincia è da anni la casa di una compagnia teatrale. I sogni e gli entusiasmi dei primi tempi sono ora offuscati da una crisi che ha colpito il regista e di conseguenza ha coinvolto il gruppo di lavoro (fra cui la fedele assistente e l’attrice con cui il regista vive una tormentata storia d’amore). Nell’ossessione di ricercare sul palco la forma più autentica di vita, ci si è infatti dimenticati di vivere fuori dalla scena. Tutto è fermo. E ogni giorno si trova una scusa per rimandare la conclusione dello spettacolo, evitando di affrontare la scena madre del testo, la fine dell’amore tra Oblomov e Olga. Solo le fugaci incursioni di un amico d’infanzia, dalla biografia costellata di vitali esperienze in giro per il mondo, riescono momentaneamente a smuovere la situazione di stallo, creando nuove illusioni di felicità. Anche uno spettatore assisterà alle prove, figura surreale che influenzerà il corso degli eventi e i rapporti tra i personaggi. Le dinamiche personali finiranno così per sfumare, confondendosi sempre più con quelle dello spettacolo: un tragicomico cortocircuito tra realtà e finzione che farà esplodere le relazioni. Dentro e fuori la scena. 

Oyes si confronta con il romanzo di Goncarov, uno dei massimi capolavori della letteratura russa. Nella personale riscrittura scenica di Oblomov, la compagnia porta avanti la propria ricerca stilistica in continuo dialogo fra tradizione e nuovi linguaggi del contemporaneo.